Per la NATO è conveniente avere la Russia come nemica

Sergej Lavrov - NATOMosca intesa come una minaccia serve alla NATO per giustificare la propria esistenza nelle condizioni di oggi. Chi lo dice è il ministro degli Esteri della Russia, Sergej Lavrov, che sottolinea anche che lo scopo dell’Occidente è quello di provocare la Russia ad ogni costo. Ma la Russia non perderà la testa. Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_09_11/Nato-un-nemico-e-indispensabile-1908/

Se non ci fossero la Crimea e il Sud-Est dell’Ucraina, l’Occidente avrebbe inventato qualcos’altro per provocare la Russia e inscenare un conflitto, crede il capo della diplomazia russa. In un’intervista all’agenzia ITAR-TASS, il ministro ha detto perché, secondo lui, l’Occidente stia cercando di provocare una reazione da parte di Mosca: per poter poi presentare il conto ai contribuenti occidentali, spiegando che pagano cifre astronomiche non per mantenere la macchina bellica della NATO, ma per avere le garanzie della propria sicurezza.

Sebbene oggi nessuna persona sensata possa sospettare la Russia di voler invadere l’Europa, per la NATO questa retorica è l’unico modo per giustificare la propria esistenza nel mondo di oggi, crede l’esperto dell’Istituto di studi sulla politica mondiale e relazioni internazionali, Fedor Vojtolovskij.

L’Alleanza occidentale è stata creata per contrastare l’URSS e il Patto di Varsavia (alleanza politico-militare dei Paesi dell’Europa orientale esistita dal 1955 al 1991). Oggi il Patto di Varsavia non esiste, come non esiste più l’Unione Sovietica. Eppure la NATO rimane un ostacolo militare e politico sulla via dello sviluppo delle relazioni economiche, commerciali, pubbliche e culturali tra la Russia e i Paesi dell’Alleanza. Oggettivamente, vediamo che oggi i membri europei della NATO non vogliono assumersi l’onere delle spese imposte dal sistema del Patto Atlantico. Pertanto la retorica bellicosa di taluni politici occidentali mira innanzitutto a stimolare un maggior impegno degli europei per la realizzazione delle iniziative politico-militari promosse da Wasghington.

Se non si vuole dare soldi per la guerra, conviene chiedere soldi per la difesa. A questo punto diventa indispensabile l’immagine della Russia come di un Paese nemico che minaccia la sicurezza dell’Europa, fa notare il direttore del Centro di studi europei e internazionali della Scuola superiore di economia, Tymophey Bordachev.

L’Alleanza non ha più ragione di essere. Eppure, invece di rivedere il sistema della sicurezza euroatlantica, ha cominciato a prepararsi alla guerra. Negli ultimi anni è diventato ovvio che la NATO è un’alleanza offensiva con degli scopi aggressivi. Si pensi alla Jugoslavia, alla Libia. In tutti i casi la NATO non si è difesa, ma si è comportata in maniera aggressiva, cioè, attaccando. Oggi la minaccia russa viene fomentata per far credere che la NATO stia pensando soltanto alla difesa.

In questo periodo la Russia viene accusata di voler aggravare il conflitto in Ucraina attraverso il sostegno ai miliziani dell’Est. Un paio d’anni fa l’Occidente si era schierato contro Mosca, perché si era permessa di alzare la voce in difesa del “dittatore” Bashar Assad in Siria. Tuttavia, mentre l’Occidente sta consumando risorse e forze per combattere una minaccia fantomatica, il vero nemico sta diventando sempre più forte. Solo dopo che un cittadino statunitense è stato decapitato di fronte alle telecamere dai combattenti dell’ISIL, il presidente Obama ha riconosciuto che si tratta di terroristi. Prima di allora, tutti i tentativi della Russia di qualificare il movimento come terroristico, e di includerlo nei relativi elenchi dell’ONU, venivano bloccati dagli USA.

Fomentando il conflitto interno in Ucraina, gli sponsor occidentali hanno dato ai nazionalisti locali una possibilità di diventare più maturi e più forti. Se qualcuno pensa che in seguito potranno essere fermati semplicemente dando un’ordine, sbaglia di grosso. Se un giorno l’Europa li trova in casa propria, non ci sarà da stupirsi.

Autrice: Nina Antakolskaja / Fonte: La Voce della Russia  –  ecplanet.com

Nuove incomprensibili sanzioni contro la Russia

Unione Europea – Stati Uniti - RussiaLe nuove sanzioni Ue contro la Russia sono la dimostrazione che “Bruxelles o non vede o non vuole vedere la situazione reale in Donbas”.

Lo ha detto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, sottolineando che a soffrire per queste sanzioni non sarà solo il business russo, ma anche “le compagnie europee e i contribuenti”. E quest’ultimo particolare potrebbe essere interpretato in modi diversi, compreso un rincaro dell’energia fornita da Mosca al Vecchio continente.

Peskov ha anche detto che la decisione di nuove sanzioni, “assolutamente non può essere compresa e spiegata sullo sfondo degli sforzi compiuti dalla Russia negli ultimi giorni, compresi quelli guidati da iniziative di pace del presidente Putin, per fermare lo spargimento di sangue e raggiungere una soluzione pacifica del conflitto nel sud-est Ucraina”, ha detto Peskov.

Dalle ore 18 (in Italia) del 5 settembre, nel Donbass sulla carta non si spara più. Un cessate il fuoco fragile – minacciato da esplosioni ripetute – ma che per ora è sembrato reggere meglio della tregua precedente a giugno.

La nuova possibilità di una tregua era sorta dopo una telefonata tra Putin e il presidente ucraino Petro Poroshenko il 3 settembre. Successivamente il 5 settembre a Minsk i rappresentanti di Kiev, ribelli filorussi, Russia e OSCE si erano impegnati a cercare una soluzione per il futuro dell’Ucraina.

Ma resta un forte rischio, amplificato, non solo dalla presenza ingombrante per Kiev della Russia, anche dagli errori dell’Occidente. I mesi persi a rifiutare il dialogo coi ribelli (il piano di giugno di Poroshenko non li includeva nel dialogo) hanno accresciuto il numero dei morti. E più difficile per le due parti, è diventato dimenticare i torti subiti.

Intanto, le nuove sanzioni Ue contro la Russia sono entrate in vigore oggi con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea: tra le misure punitive per Mosca, in seguito alla crisi ucraina il blocco prestiti per cinque grandi banche statali e significativi ostacoli alle imprese petrolifere e di difesa russe. La notizia è stata subito riportata, sia dalla BBC sia dalle tv russe, come Ntv e Russia Today con grande enfasi.

Il Cremlino è furioso per le nuove sanzioni: “colpiscono anche i contribuenti europei”, si sottolinea. Mosca ha promesso che le nuove restrizioni non rimarranno senza risposta. Mosca ha ufficiosamente fatto sapere che saranno colpiti da nuovi embarghi sia il settore moda – con danni immensi all’Italia – sia il settore mezzi di trasporto (auto e camion) con danni altrettanto immensi alla Germania.

Grandi affari in vista, invece, per il settore automobilistico giapponese e coreano in Russia. Entrambe queste nazioni non hanno aderito a sanzioni.

Fonte: ilnord.it  – ecplanet.com

Riflessioni di Ron Paul sulla vergognosa propaganda anti-russa di Usa ed Europa

Vladimir Putin perseguitato“È molto difficile ottenere informazioni precise e così tutti si impegnano nella propaganda”

Dal tragico schianto di un aereo della Malaysia Airline nell’Ucraina orientale, i politici ed i media occidentali hanno cercato di trarre dal disastro il massimo vantaggio propagandistico, scrive Ron Paul.

È stata la Russia; è stato Putin, hanno detto. Il presidente Obama ha tenuto una conferenza stampa per dichiarare – ancora prima di un’indagine – che la responsabilità era dei ribelli filo-russi. Il suo ambasciatore alle Nazioni Unite, Samantha Power, ha fatto lo stesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – appena un giorno dopo l’incidente! Mentre i media occidentali si affrettano a ripetere la propaganda governativa, ci sono alcune cose che non sono state riportate, precisa Paul.

Non riportano che la crisi in Ucraina è iniziata alla fine dello scorso anno, quando i manifestanti sostenuti da UE e USA hanno rovesciato il presidente eletto ucraino, Viktor Yanukovich. Senza questo “cambio di regime”, centinaia di persone non sarebbero state uccise nei disordini che ne sono seguiti e l’incidente della Malaysian Airlines non sarebbe avvenuto.

I media hanno riferito che l’aereo è stato abbattuto dalle forze russe o dai separatisti filo-russi perché il missile che avrebbe abbattuto l’aereo era di fabbricazione russa. Ma gli stessi non riportano che anche il governo ucraino utilizza le stesse armi di fabbricazione russa.

Ancora, essi non riportano che il governo di Kiev, secondo gli osservatori dell’OSCE, ha ucciso 250 persone nella regione di Lugansk da giugno, di cui 20 uccisi dalle forze governative che hanno bombardato il centro della città il giorno dopo l’incidente aereo! La maggior parte di questi sono civili e insieme eguagliano il numero di morti nell’incidente aereo. Al contrario, la Russia non ha ucciso nessuno in Ucraina, e i separatisti hanno colpito obiettivi in gran parte militari, non civili.

Essi non riportano che gli Stati Uniti hanno fortemente sostenuto il governo ucraino in questi attacchi contro i civili, che un portavoce del Dipartimento di Stato ha definito “misurati e moderati”.

Essi non riportano che né la Russia né i separatisti in Ucraina orientale hanno nulla da guadagnare ma tutto da perdere nell’abbattere un aereo di linea pieno di civili.

Essi non riportano che il governo ucraino ha molto da guadagnare dall’addebitare l’attacco alla Russia, e che il primo ministro ucraino ha già espresso il suo piacere che la Russia sia incolpata per l’attacco.

Essi non riportano che il missile che a quanto pare ha abbattuto l’aereo proveniva da un sofisticato sistema missilistico terra-aria che richiede una expertise che i separatisti non hanno.

Essi non riferiscono che i separatisti nell’Ucraina orientale hanno inflitto gravi perdite al governo ucraino la settimana prima dell’abbattimento dell’aereo

Non riportano quanto questa situazione sia simile a quella vissuta la scorsa estate, con gli Usa che accusavano il governo di Assad in Siria di aver usato gas asfissianti contro i civili in Ghouta. Assad stava guadagnando terreno nella sua lotta con i ribelli e gli Stati Uniti hanno sostenuto che l’attacco proveniva dalle posizioni del governo siriano. Questo ci ha portato sull’orlo di una nuova guerra in Medio Oriente. All’ultimo minuto l’opposizione pubblica ha costretto Obama a fare marcia indietro – e abbiamo saputo che le affermazioni degli Stati sull’uso dei gas erano false.

Naturalmente è del tutto possibile che l’amministrazione Obama e i media abbiano ragione questa volta e che la Russia o i separatisti in Ucraina orientale abbiano volutamente o involontariamente abbattuto questo velivolo. Il punto è che è molto difficile ottenere informazioni precise e così tutti si impegnano nella propaganda. A questo punto non è però saggio dire che è stata colpa dei russi, degli ucraini o dei separatisti.

È così difficile esigere semplicemente una vera e propria indagine?

Fonte: lantidiplomatico.it    Fonte: ecplanet.com