Proteggere la nostra salute è un dovere che abbiamo nei confronti di noi stessi, e per far ciò, è importante conoscere quali sono gli alimenti, le bevande e le cattive abitudini che rischiano di comprometterla.
Questa volta parleremo della salute dei reni le cui funzioni sono fondamentali per il nostro benessere.
Proprio per questa ragione, è necessario impegnarsi, ed evitare quelle cattive abitudini che aumentano il rischio di malattie renali.
Ma di quali cattive abitudini si tratta?
In primo luogo, segnaliamo naturalmente la tendenza a bere troppa poca acqua.
La disidratazione rappresenta un ben noto nemico per la salute dei reni, seguito dall’eccessivo consumo di sale, che provoca un aumento della pressione del sangue.
Poiché i reni svolgono un ruolo nella regolazione della pressione sanguigna, l’eccessiva assunzione di sale colpisce la funzione renale e aumenta quindi il rischio di insufficienza renale.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli altri nemici dei nostri reni.
Le cattive abitudini che aumentano il rischio di malattie renali:
Zucchero
Un consumo eccessivo di zucchero aumenta la formazione di acido urico, che a sua volta aumenta il rischio di sindrome cardio-renale, malattia che colpisce la funzione renale ed il sistema cardiovascolare.
Bevande analcoliche
Troppe bevande analcoliche potrebbero aumentare il rischio di proteinuria, condizione che comporta un maggior rischio di danni renali.
Cibi ricchi di proteine
Una dieta particolarmente ricca di proteine aumenta il lavoro per i reni e può a sua volta aumentare il rischio di danni renali. Inoltre, se il corpo è in chetosi, aumenta anche il rischio di calcoli renali.
Coloranti alimentari artificiali
Anche alcuni coloranti alimentari, come ad esempio aurammina, metanil giallo, rodamina e altri, possono danneggiare la salute dei reni.
Antidolorifici
L’uso a lungo termine e ad alte dosi di alcuni antidolorifici potrebbe danneggiare i tessuti renali, ridurre il flusso di sangue ai reni, e provocare insufficienza renale.
Alcol
Un consumo eccessivo di bevande alcoliche può portare all’ostruzione dei tubuli renali, con un conseguente maggior rischio di malattie ai reni e insufficienza renale.
Carne
Mangiate troppa carne? Se si, correte maggiori rischi di sviluppare insufficienza renale, quindi evitate di eccedere, e preferite alimenti come frutta e verdura, utilissimi per proteggere la salute dei reni.
SONO SEDICI LE BANCHE ITALIANE COMMISSARIATE, MA SOLO 4 SARANNO ”SALVATE” PRIMA CHE SCATTI IL BAIL IN (POI, CATASTROFE)
Mentre il governo Renzi si auto loda per il salvataggio delle quattro grandi banche italiane malate senza l’intervento pubblico (evidentemente il ministro Padoan ignora di essere l’azionista di maggioranza assoluta di cassa depositi e prestiti che si è fatta garante delle somme concesse per il salvataggio da Unicredit, Intesa e Ubi in primis), i piccoli risparmiatori coinvolti nel crack iniziano a fare i conti con la dura realtà, ovvero quella di aver perso tutti o quasi i loro risparmi.
Non stiamo parlando degli azionisti, che avendo investito in capitale di rischio, sanno che possono guadagnare come perdere tutto, ma di un esercito di piccoli risparmiatori, molti dei quali pensionati, che hanno investito i risparmi di una vita nelle obbligazioni delle banche di cui erano correntisti, spesso invogliati da direttori di filiale o cassieri in più o meno buona fede.
Perché parliamo di buona fede? Semplice, perché il più delle volte le obbligazioni sono state vendute a questi piccoli risparmiatori come “investimenti sicuri”, “prodotti con garanzia di capitale al 100%” e altre amenità varie, quando la realtà era ben diversa.
È bene ricordare che le obbligazioni subordinate, una delle tante tipologie che l’ingegneria finanziaria si è inventata, sono una via di mezzo tra azioni ed obbligazioni (non ce ne vogliano gli esperti, è una semplificazione che serve a far capire cosa sta accadendo), per cui sono state aggredite dal “salvataggio” subito dopo le azioni e prima delle obbligazioni tradizionali e dei conti correnti oltre i cento mila euro.
Citiamo un passo di una lettera scritta da una studentessa a IlSole24ore, che testimonia quanto detto: “Tra i sottoscrittori delle obbligazioni di Banca Etruria c’è mia nonna e tantissimi altri pensionati che gestiti da impiegati di banche male informati o forse troppo sotto pressione gli hanno fatto investire parte o tutto dei loro risparmi in obbligazioni, che oggi scoprono essere subordinate. Le obbligazioni in questione (Lower Tier 2) ci erano state proposte da dipendenti, vice-direttori, direttori di Banca Etruria, descritte come obbligazioni “sicure, senza alcun rischio e garantite alla loro scadenza al 100%”. Garantite da dipendenti “amici” e da una banca sulla quale da 30 anni la mia famiglia ripone la propria fiducia affidandogli i risparmi di una vita.
Mia nonna, ottantottenne, vedova ha perso 50.000 euro. No, non abbiamo ancora avuto il coraggio di dirglielo. Mia madre – continua la lettera – disoccupata e con me a carico, ha perso gli unici 5.000 euro di risparmi che era riuscita ad accumulare.”
Possiamo forse definire queste due signore delle avide speculatrici? Certo che no, eppure sono state massacrate dal PBI, ex PDI, ovvero Partito Bancario Italiano gestito da Renzi, Boschi (ops, il papà è coinvolto nel crack di una di queste banche) e compagnia cantando.
Molti di voi potrebbero pensare: “vabbeh, che me ne importa, io mica ho investito i soldi in quelle quattro banche, cavoli loro”. Cari voi, io al posto vostro starei molto attento a sentirmi tranquillo.
Prima di tutto perché le banche commissariate sono ben di più, in seconda battuta perché quelle barcollanti sono un’infinità e in terza, perché anche voi potreste in realtà avere obbligazioni di queste banche in pancia.
A fine articolo riproporremo l’elenco delle banche commissariate, ed al momento ci concentriamo sul terzo punto. Come fate ad avere anche voi obbligazioni subordinate di banche decotte? Semplice, perché queste obbligazioni subordinate, in particolare quelle quotate in borsa, sono finite anche nei portafogli dei fondi comuni d’investimento, ed in particolare di quelli bilanciati od obbligazionari.
Ora facciamo un esempio per farvi comprendere come potreste prendere anche voi un bel salasso. Ipotizziamo che il signor rossi, cioè voi, abbia investito 1.000 euro in un fondo obbligazionario e che questo fondo abbia investito il 10% del proprio patrimonio in obbligazioni subordinate della banca X, ormai decotta.
Adesso, visto che quelle obbligazioni valgono zero, i vostri 1.000 euro diventeranno immediatamente 900 (1000 – 100 ovvero la quota parte delle obbligazioni subordinate diventate carta straccia). Vi sentite ancora così tranquilli? Ovviamente non è detto che queste obbligazioni subordinate siano presenti in tutti i fondi, ma sarebbe il caso che chiedeste al vostro direttore di banca o promotore finanziario, la scheda dettagliata dei vostri investimenti.
Ed ora, ecco a voi l’elenco delle banche commissariate da Banca d’Italia
Banca Popolare dell’Etruria
Banca delle Marche
Istituto per il credito sportivo
Cassa di risparmio di Ferrara
Cassa di risparmio di Loreto
Cassa di risparmio di Chieti
Banca popolare dell’Etna
Banca popolare delle province calabre
BCC Banca Romagna Cooperativa
BCC Irpina
BCC Banca Padovana
Cassa rurale di Folgaria
Credito Trevigiano
Banca di Cascina
Banca Brutia
BCC di terra d’Otranto
Avete fatto caso se qualche mattonella del vostro pavimento balla? Forse, prima di farla riparare potreste pensare di impiegarla come nascondiglio dei vostri risparmi, anche perché dal prossimo primo gennaio, con l’entrata in vigore del “metodo Cipro”, i vostri risparmi saranno ancora meno sicuri, visto che certi “salvataggi” non saranno più consentiti a seguito della normativa europea prontamente recepita dal governo renzista.
Tanto per essere chiari fino in fondo: dal 1° gennaio 2016, per tutte le banche italiane che si trovassero nella condizione di dover essere “ristrutturate” pena il fallimento, varranno le regole del bail in – che nel caso di queste 4 banche di cui ho scritto non è stato applicato – il quale bail in prevede che a ripianare il dissesto siano chiamati non solo gli azionisti, non solo gli obbligazionisti che hanno acquistato le obbligazioni subordinate, ma anche gli obbligazionsiti che hanno comprato le normali obbligazioni.
Finito di confiscare tutto ciò, il metodo bail in entrato in vigore confischerà tutti i conti correnti eccedenti i 100.000 euro, divorando tutta l’eccedenza. Fatto questo, se voi siete correntisti della banca o delle banche in questione e avete sul conto meno di 100.000 euro, dubitiamo che possiate sentirvi tranquilli e protetti. Per un semplice motivo: il Fondo di garanzia che dovrebbe garantire il depositi inferiori ai 100.000 euro è afflitto da un piccolo problema: non ha in cassa il denaro necessario, e il bail in impedisce allo Stato di intervenire per mettercelo.
Oggi giorno ancora poche persone sono a conoscenza del fatto che l’effetto degli antibiotici e di altri farmaci sta diventando sempre meno efficace.
La colpa può essere attribuita ad una massiccia sovra-prescrizione degli stessi da parte del servizio sanitario, così come dall’elevata somministrazione di antibiotici negli animali da allevamento massivo.
“In laboratorio non è difficile creare microbi resistenti alla penicillina esponendoli a concentrazioni non sufficienti per ucciderli“, ha spiegato Alexander Fleming, creatore della Penicillina, primo antibiotico nel 1945, per il quale ricevette il premio Nobel per la Medicina.
“C’è il pericolo che un uomo con scarsa conoscenza possa sottoporsi ad un dosaggio di farmaco insufficiente esponendo i suoi microbi ad una quantità non letale rendendoli ancora più resistenti.”
I batteri sono stati sempre parte integrante della “vita” sulla Terra fin dagli albori, oggi invece con gli esseri umani in costante esposizione agli antibiotici (che uccidono anche i batteri “buoni”) è iniziata l’ascesa ai cosiddetti super batteri resistenti ad un numero crescente di farmaci.
In natura è possibile trovare alcuni alimenti che uccidono questi super batteri in modo naturale:
01- Miele
In uno studio pubblicato recentemente, i ricercatori dell’Università Salve Regina a Newport, Rode Island, hanno ribadito che il miele grezzo è uno dei migliori antibiotici naturali che si possa avere. L’autore principale Susan M. Meschwitz, Ph.D., ha presentato i risultati alla 247a Assemblea nazionale dell’American Chemical Society. “La proprietà unica del miele risiede nella sua capacità di combattere le infezioni su più livelli, rendendo più difficile ai batteri di sviluppare resistenza”, ha spiegato. Il miele utilizza una combinazione di armi tra cui polifenoli, perossido di idrogeno ed un effetto osmotico. Il miele è praticamente un combattente ambidestro, che utilizza più modalità per uccidere i batteri.
02- Aglio
L’aglio è considerato un rimedio naturale dalle efficaci proprietà curative sin dai secoli passati, con spiccate proprietà antivirali e antibatteriche. E’ ricco di antiossidanti in grado di contribuire alla distruzione dei radicali liberi responsabili del deterioramento dell’organismo, la cui azione può condurre nel corso del tempo a patologie cardiache e cancro. L’aglio contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna, a combattere le infezioni della pelle e a proteggere il cuore.
03- Olio di origano
Questo è un olio essenziale noto per la sua capacità di uccidere i batteri, nonché controllare le infezioni da stafilococco come l’MRSA. È un naturale antiossidante, antisettico, antivirale, antimicotico, antinfiammatorio, antiparassitario ed ha proprietà antidolorifiche. Nel 2001, Science Daily ha riferito in uno studio della Georgetown University, che le proprietà germicide dell’olio di origano sono quasi efficaci come per la maggior parte degli antibiotici .
04- Estratto di foglia di oliva
Questa sostanza è stata utilizzata per molti secoli per combattere le infezioni batteriche e attualmente viene utilizzata anche per combattere le infezioni da MRSA in alcuni ospedali europei. Fornisce supporto al sistema immunitario, mentre lotta contro le infezioni resistenti agli antibiotici.
05- Curcuma
Questa erba è stata usata nella medicina ayurvedica e cinese per migliaia di anni poiché è in grado di trattare una vasta gamma di infezioni. Le qualità antibatteriche e anti-infiammatorie sono note per essere altamente efficaci nel trattamento di infezioni batteriche. Può anche essere utilizzata topicamente per l’MRSA e ulteriori lesioni della pelle.
06- Echinacea
Da secoli questo composto viene usato per trattare l’invecchiamento e un’ampia varietà di infezioni. Era tradizionalmente usato per trattare le ferite aperte, così come la setticemia, la difterite e altre malattie correlate ai batteri. Oggi è usato principalmente per il trattamento di raffreddore e influenza.
07- Zenzero
Lo zenzero rappresenta un vero e proprio toccasana per la salute. Esso può essere consumato fresco, come alimento vero e proprio, oppure sotto forma di spezia e condimento, dopo essere stato essiccato e ridotto in polvere. L’azione benefica dello zenzero prevede il suo impiego nella preparazione di tisane utili per la cura e la prevenzione dell’influenza, per il mal di gola, la tosse e il raffreddore. Lo zenzero è stato inoltre segnalato tra i dieci alimenti dalle maggiori proprietà anti-cancro.
08- Goldenseal
Questa è una delle erbe più popolari vendute sul mercato americano e ha recentemente guadagnato una reputazione di erba potenziatrice del sistema immunitario, nonché come antibiotico. Gli indiani d’America hanno usato goldenseal come un farmaco per le patologie infiammatorie dell’apparato respiratorio, digerente e per l’infiammazione del tratto genito-urinario indotta da allergia o infezione.
09- Estratto di semi di pompelmo
L’estratto di semi di pompelmo viene considerato come un potente antivirale e battericida. Presenta un elevato quantitativo di sostanze in grado di contrastare le malattie, di antiossidanti e di fitonutrienti denominati bioflavonoidi. Tra di essi è presente l’esperdina, capace di stimolare in modo naturale il sistema immunitario. L’estratto di semi di pompelmo contiene inoltre vitamina C, acido citrico, steroli e tracce di sali minerali.
10- Neem
Dalle foglie del Neem, e dai frutti di questa pianta, viene ricavato un potente olio curativo, utilizzato in gran parte dalla medicina tradizionale indiana, sia come uso alimentare che curativo. Ad esso vengono attribuite proprietà antifungine, antibatteriche, antivirali ed antiparassitarie. L’olio di Neem per uso interno deve risultare puro al centro per cento ed essere stato ottenuto appositamente per tale scopo.