Molti olandesi vogliono vederci chiaro sui motivi dell’adozione dell’Euro

Olanda - EuroL’euro ha arrecato danni enormi all’economia europea e non è un caso che aumenta di giorno in giorno la richiesta dei cittadini di ritornare alle valute nazionali.

A tale proposito è interessante notare come nei giorni scorsi in Olanda i parlamentari abbiano discusso della necessità di lanciare una commissione d’inchiesta sull’adozione dell’euro.

Tale dibattito si è reso necessario perché 45mila cittadini olandesi hanno firmato una petizione chiedendo appunto di ripensare questa decisione che tanti danni ha arrecato all’economia olandese.

Tale petizione chiedeva ai parlamentari olandesi di interrogare gli ex primi ministri Wim Kok e Ruud Lubbers nonché l’ex ministro delle finanze Gerrit Zalm sui motivi per i quali deciso di adottare la moneta unica.

Molti cittadini che hanno firmato questa petizione si sentono ingannati, perché all’epoca tutti i mezzi di informazione olandesi parlarono unicamente dei lati positivi di questa decisione ignorando quelli che erano gli aspetti negativi.

Com’è andata a finire questa richiesta di chiarezza?

Presto detto: gli attuali partiti di governo in Olanda (tutti a favore dell’euro), lungi dall’ascoltare quelle che sono le richieste dei cittadini, hanno deciso di rigettare questa domanda per una commissione d’inchiesta giustificando il rifiuto col fatto che oltre ad essere “una perdita di tempo” sarebbe anche inutile, visto che secondo loro tale scelta è stata fatta in maniera democratica.

A tale proposito il parlamentare laburista Henk Nijboer ha dichiarato che l’adozione dell’euro è stata presa democraticamente mentre Wouter Koolmess, parlamentare del partito centrista europeista D66 ha accusato due dei promotori di questa petizione di essere politicamente motivati visto che fanno parte di partiti euroscettici.

Come era facile prevedere tale decisione ha fatto infuriare i principali leader euroscettici e in particolare Thierry Baudet, leader del Forum for Democracy il quale ha sottolineato come l’euro abbia portato costi enormi all’economia olandese e sicuramente tale rifiuto non potrà che aumentare i consensi del suo partito e di quello di Geert Wilders alle elezioni del 15 marzo prossimo, alleati tra loro e pronti ad andare al governo, nel caso di vittoria, per indire immediatamente il referendum per uscire tanto dall’euro quanto dalla Ue.

Tale notizia è stata riportata dal Daily Express ma completamente censurata in Italia perché evidentemente nessuno vuole una simile commissione d’inchiesta qui in Italia, sebbene sarebbe più che necessario interrogare Romano Prodi per chiedergli perché ha mentito agli italiani sui benefici dell’euro quando invece alla prova dei fatti si è dimostrato essere il veleno che ha distrutto l’economia italiana.

Al riguardo, valgono ora e sempre le parole pronunciate dal professor Paolo Savona, straordinario economista italiano: “I mitomani dell’euro al governo dell’Italia (e dell’Olanda) non potendo dimostrare che ha portato benessere, spargono terrore sull’uscita dall’euro, quando invece è la salvezza”.

Autore: Giuseppe De Santis /Fonte: ilnord.it    http://www.ecplanet.org

La Croazia rimpiange di aver aderito all’Unione Europea

Croazia UeLa Croazia è entrata nell’Unione Europea il 1. luglio 2013, ma dopo un solo anno sono in tanti a rimpiangere questa adesione. Le aspettative economiche sono nere e il governo di Zagabria non riesce a risolvere i suoi problemi strutturali.

I tanto decantati investimenti provenienti dall’estero non sono mai arrivati e la disoccupazione è esplosa arrivando al 17,2%, terzo tasso più alto d’Europa.

La disoccupazione giovanile è addirittura al 49,7%, dato drammatico che ben evidenzia come l’adesione all’UE non abbia portato alcun vantaggio.

Anzi: le politiche di austerità infatti impediscono al governo croato di attuare manovre per aiutare i suoi cittadini e Bruxelles, al posto che aiutare il paese, ha pensato bene di avviare un procedimento per deficit eccessivo. Deficit che, in un solo anno di Unione Europea, è aumentato di ben 5 punti percentuali, passando dal 59,6% al 64,7%.

Forse gli euroscettici croati non avevano tutti i torti, quando sostenevano che unirsi agli eurofalliti avrebbe definitivamente bloccato la crescita della Croazia…

Fonte: mattinonline.ch  Fonte: ecplanet.com