Spiati? Ma perche’?

Obama e Hollande

Gli Stati Uniti hanno intercettato anche i francesi. Sono circa 70,3 milioni le telefonate registrate in un mese dalla National Security Agency, agenzia federale Usa che si occupa di sicurezza nazionale. A scriverlo è il quotidiano Le Monde, entrato in possesso di alcuni documenti sottratti dalla talpa Edward Snowden. Una rivelazione che ha costretto il ministro degli Affari esteri, Laurent Fabius, a “convocare immediatamente” l’ambasciatore Usa a Parigi Charles H. Rivkin per chiedere “precise spiegazioni alle autorità americane”. Secondo Claudio Fava, deputato di Sel e membro del Copasir, uno spionaggio analogo è avvenuto anche contro i cittadini italiani.

Fabius, arrivando al Consiglio Esteri Ue che si tiene oggi a Lussemburgo, ha spiegato che l’ambasciatore americano dovrà “recarsi stamattina al Quai d’Orsay“. “Siamo venuti a conoscenza del programma a giugno e abbiamo reagito con forza – ha aggiunto – ma bisogna andare oltre. Questo tipo di pratiche, che minacciano la vita privata, sono totalmente inaccettabili tra paesi partner. E bisogna assicurarsi in ogni caso che esse non siano più praticate”. Nelle settimane scorse, dopo le rivelazioni di Snowden, anche il presidente Hollande era intervenuto duramente sullo scandalo, chiedendo che lo spionaggio nei confronti dell’Europa da parte di Washington cessasse “immediatamente”.

Nessun commento, invece, da parte dell’ambasciatore Usa Rivkin che, comunque, ha ricordato che i rapporti con la Francia sono di grande collaborazione. A luglio, la procura di Parigi, dopo le rivelazioni di Der Spiegel e The Guardian sulle intercettazioni su larga scala effettuate dall’agenzia federale, aveva aperto un’indagine preliminare su Prism, il programma di spionaggio della Nsa.

Preoccupato per la situazione francese anche il ministro dell’interno Manuel Valls che, in un’intervista a Europe 1, ha parlato di “rivelazioni scioccanti e che richiederanno spiegazioni precise nelle prossime ore da parte delle autorità americane”. Valls reputa poi “inaccettabile” che “un Paese amico, un Paese alleato spii la Francia o altri Paesi europei”. A inizio settembre era trapelata la notizia che ad essere controllate erano state anche le telefonate tra i presidenti di Brasile e Messico. “Il futuro”, commentano i giornalisti di Le Monde, “ci dirà perché la Francia già dopo quella rivelazione non aveva avuto particolari reazioni”.

Il sistema di raccolta di informazioni e telefonate da parte dell’agenzia di intelligence americana è stato illustrato dal quotidiano francese, che ha riferito il contenuto dei documenti di cui è venuto in possesso sul programma di sorveglianza in Francia. Ecco come funziona. Alcuni numeri di telefono che vengono usati nel Paese attivano un segnale che attiva automaticamente la registrazione delle conversazioni. Questo tipo di sorveglianza recupera anche gli sms e il loro contenuto sulla base di parole chiave. Infine, in maniera sistematica, la Nsa conserva l’elenco dei contatti di ciascuna utenza. Le spiegazioni fornite dai documenti, si legge ancora sul quotidiano francese, lasciano pensare che tra i bersagli della Nsa figurano tanto persone sospettate di essere legate ad attività terroristiche quanto individui presi di mira per la loro appartenenza al mondo degli affari, della politica o dell’amministrazione francese. Il grafico della Nsa mostra una media di intercettazioni di 3 milioni di dati al giorno con picchi di quasi 7 milioni il 24 dicembre 2012 ed il 7 gennaio 2013.

In merito alle intercettazioni di telefonate da parte della Nsa, Claudio Fava, componente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi di sicurezza (Copasir), ha commentato: “E’ avvenuto anche in Italia”. Secondo Fava, che riferisce di colloqui con i vertici della sicurezza americana a Washington, “i servizi italiani ne erano al corrente. Se si va guardare il pezzo di ‘Le monde’ ci offre un dato puntuale su quello che avveniva con la Francia, ma ricordando anche che lo stesso sistema di raccolta a strascico di dati in base ad alcuni sensori è stato fatto nei confronti di altri Paesi, cosa che non è stata smentita dai vertici dei servizi segreti americani con i quali abbiamo avuto una serie di incontri due settimane fa a Washington. Ci hanno spiegato che il loro scrupolo principale è stato quello di rispettare le leggi americane sulla privacy e intervenire a tutela della sicurezza del Paese. Che tutto questo confligga con le leggi nazionali di Paesi alleati è un punto di vista che loro non hanno, ma che noi dovremmo avere”.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/21/caso-nsa-francia-convoca-ambasciatore-usa-70-milioni-di-telefonate-registrate/750661/

L’iphone 5 puo’ spiarvi anche senza batteria

iPhone 5S spyAvvertimento a chi possiede un iPhone 5S.

Chi possiede un iPhone 5S è meglio che prenda nota: anche se la batteria del vostro cellulare muore, il dispositivo è comunque in grado di rintracciare ogni vostro movimento.

Il Daily Mail, spiega che ciò accade perché quando la batteria nello smartphone si esaurisce, rimane comunque un minimo di energia al suo interno.

Nel dettaglio, il chip con poca energia rimanente, può trasportare la raccolta dei dati provenienti dai sensori incorporati. Non è in grado di monitorare l’esatta posizione, ma può rivelare quanti passi un utente stia compiendo o stabilire se un telefono sia stato spostato.

Il fatto è stato scoperto da un utente che aveva installato nel suo iPhone un app per il fitness, Argus, che conta i passi che vengono compiuti. Dopo quattro giorni senza carica l’utente ha riacceso il dispositivo, notando che i passi erano stati comunque raccolti dall’app.

Probabilmente la ragione di tutto questo è semplice. Quando la Apple ha lanciato l’iPhone 5S, ha incorporato un chip chiamato M7. Il chip raccoglie i dati provenienti da sensori tra cui l’accelerometro, il giroscopio e il compasso. Tali sensori sono in grado di rilevare il movimento e vengono utilizzati da una varietà di applicazioni, comprese quelle per il fitness e le mappe.

Tutti i dati che M7 raccoglie vengono così crittografati per poi venire rimossi dopo sette giorni.

Articolo del Daily Mail / Fonte: wallstreetitalia.com

Stai facendo gli aggiornamenti?

Pc spiatoA volte il pc risulta estremamente lento, poi ci accorgiamo che sta faccendo uno dei soliti aggiornamento-dati di routine.

Tutto normale?

In genere sì.

Ma non sempre, o almeno non sempre per tutti.

La Nsa, l’agenzia di intelligence degli Stati Uniti, utilizza su larga scala dei software dannosi, dei malware con cui effettua attività di monitoraggio.

L’agenzia, le cui attività di sorveglianza sono regolarmente fonte di rivelazioni, ha sviluppato dei malware informatici che vengono utilizzati su larga scala e che permettono di “piratare” i dati di milioni di computer, come dicono gli ultimi documenti di Edward Snowden. Secondo i nuovi report presentati dall’ex consulente della Nsa e pubblicati mercoledì scorso sul sito della Intercept, rivista online dall’ex giornalista del “Guardian” Glenn Greenwald, la Nsa ha impiantato in milioni di computer dei malware che vengono utilizzati per rubare i dati provenienti dalle reti telefoniche e dalla rete Internet all’estero.

«Scala industriale»

Questo software, originariamente destinato solo a qualche centinaio di obiettivi che non potevano essere controllati con i normali mezzi convenzionali, è stato esteso su “scala industriale”, secondo i documenti pubblicati da Greenwald.

Questo sistema di raccolta automatica dei dati – tramite un sistema chiamato “Turbina” – permette alla NSA un minimo utilizzo dell’intelligenza umana. I dati raccolti vengono elaborati negli uffici centrali della NSA, in Maryland (Stati Uniti orientali), ma anche nel Regno Unito e in Giappone. L’Agenzia di controllo britannica, la GCHQ, sembra aver svolto un ruolo molto importante in questa operazione.

Il candidato scelto da Barack Obama per dirigere la NSA, Michael Rogers, ha spiegato di voler più «trasparenza» nelle azioni dell’agenzia di informazioni americana.

Facebook è usato come “esca”

In certi casi, la NSA usa Facebook esca per infiltrare dei virus o dei cookies nei computer dei “bersagli” per rubare i files. Il software, che può essere installato in soli 8 secondi, può anche registrare le conversazioni dal microfono del PC o scattare foto con la webcam dello stesso computer. Questo software esiste dal 2004, ma sembra che venga utilizzato su larga scala dal 2010.

Alla domanda di un giornalista di AFP, un funzionario della NSA ha detto che queste operazioni sono state condotte “al solo scopo di contro-spionaggio o di spionaggio effettuato all’estero su affari nazionali o dipartimentali, e nient’altro”.

Questo è il primo documento pubblicato da Glenn Greenwald da quando lavora nel gruppo mediatico First Look Media, lanciato dal fondatore di eBay Pierre Omidyar.

Fonte originale: / Scelto e tradotto per ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario