L’iphone 5 puo’ spiarvi anche senza batteria

iPhone 5S spyAvvertimento a chi possiede un iPhone 5S.

Chi possiede un iPhone 5S è meglio che prenda nota: anche se la batteria del vostro cellulare muore, il dispositivo è comunque in grado di rintracciare ogni vostro movimento.

Il Daily Mail, spiega che ciò accade perché quando la batteria nello smartphone si esaurisce, rimane comunque un minimo di energia al suo interno.

Nel dettaglio, il chip con poca energia rimanente, può trasportare la raccolta dei dati provenienti dai sensori incorporati. Non è in grado di monitorare l’esatta posizione, ma può rivelare quanti passi un utente stia compiendo o stabilire se un telefono sia stato spostato.

Il fatto è stato scoperto da un utente che aveva installato nel suo iPhone un app per il fitness, Argus, che conta i passi che vengono compiuti. Dopo quattro giorni senza carica l’utente ha riacceso il dispositivo, notando che i passi erano stati comunque raccolti dall’app.

Probabilmente la ragione di tutto questo è semplice. Quando la Apple ha lanciato l’iPhone 5S, ha incorporato un chip chiamato M7. Il chip raccoglie i dati provenienti da sensori tra cui l’accelerometro, il giroscopio e il compasso. Tali sensori sono in grado di rilevare il movimento e vengono utilizzati da una varietà di applicazioni, comprese quelle per il fitness e le mappe.

Tutti i dati che M7 raccoglie vengono così crittografati per poi venire rimossi dopo sette giorni.

Articolo del Daily Mail / Fonte: wallstreetitalia.com

Stai facendo gli aggiornamenti?

Pc spiatoA volte il pc risulta estremamente lento, poi ci accorgiamo che sta faccendo uno dei soliti aggiornamento-dati di routine.

Tutto normale?

In genere sì.

Ma non sempre, o almeno non sempre per tutti.

La Nsa, l’agenzia di intelligence degli Stati Uniti, utilizza su larga scala dei software dannosi, dei malware con cui effettua attività di monitoraggio.

L’agenzia, le cui attività di sorveglianza sono regolarmente fonte di rivelazioni, ha sviluppato dei malware informatici che vengono utilizzati su larga scala e che permettono di “piratare” i dati di milioni di computer, come dicono gli ultimi documenti di Edward Snowden. Secondo i nuovi report presentati dall’ex consulente della Nsa e pubblicati mercoledì scorso sul sito della Intercept, rivista online dall’ex giornalista del “Guardian” Glenn Greenwald, la Nsa ha impiantato in milioni di computer dei malware che vengono utilizzati per rubare i dati provenienti dalle reti telefoniche e dalla rete Internet all’estero.

«Scala industriale»

Questo software, originariamente destinato solo a qualche centinaio di obiettivi che non potevano essere controllati con i normali mezzi convenzionali, è stato esteso su “scala industriale”, secondo i documenti pubblicati da Greenwald.

Questo sistema di raccolta automatica dei dati – tramite un sistema chiamato “Turbina” – permette alla NSA un minimo utilizzo dell’intelligenza umana. I dati raccolti vengono elaborati negli uffici centrali della NSA, in Maryland (Stati Uniti orientali), ma anche nel Regno Unito e in Giappone. L’Agenzia di controllo britannica, la GCHQ, sembra aver svolto un ruolo molto importante in questa operazione.

Il candidato scelto da Barack Obama per dirigere la NSA, Michael Rogers, ha spiegato di voler più «trasparenza» nelle azioni dell’agenzia di informazioni americana.

Facebook è usato come “esca”

In certi casi, la NSA usa Facebook esca per infiltrare dei virus o dei cookies nei computer dei “bersagli” per rubare i files. Il software, che può essere installato in soli 8 secondi, può anche registrare le conversazioni dal microfono del PC o scattare foto con la webcam dello stesso computer. Questo software esiste dal 2004, ma sembra che venga utilizzato su larga scala dal 2010.

Alla domanda di un giornalista di AFP, un funzionario della NSA ha detto che queste operazioni sono state condotte “al solo scopo di contro-spionaggio o di spionaggio effettuato all’estero su affari nazionali o dipartimentali, e nient’altro”.

Questo è il primo documento pubblicato da Glenn Greenwald da quando lavora nel gruppo mediatico First Look Media, lanciato dal fondatore di eBay Pierre Omidyar.

Fonte originale: / Scelto e tradotto per ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario