La carne fa bene o fa male??? Io vi consiglio di vedere questo video di 1 ora e mezzo ……….mettetevi comodi ne vale la pena
fonte: you tube koke primo canale
http://www.AgireOraEdizioni.org
http://www.scienza vegetariana.it
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La vitamina D, una volta era legata solo alle patologie ossee come il rachitismo e l’osteoporosi, ora è riconosciuta come uno dei principali fattori per la salute umana.
In un articolo pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition, Anthony Norman, esperto internazionale sulla vitamina D, identifica il potenziale della vitamina D per il contributo alla buona salute del sistema adattivo e immunitario, alla secrezione e la regolazione dell’insulina da parte del pancreas, alla regolazione cardiaca della pressione sanguigna, alla forza muscolare e all’attività cerebrale.
Si ritiene che quantità adeguate di vitamina D siano utili per ridurre il rischio di cancro. Secondo A. Norman, la carenza di vitamina D può influenzare 36 diversi organi del corpo umano. La carenza di vitamina D è associata ad una diminuzione della forza muscolare e ad un aumento del rischio di cancro al colon-retto, alla prostata e al seno nonché altri tumori importanti.
Uno studio indipendente indica anche che bassi livelli di vitamina D sono associati alla malattia di Parkinson. La maggioranza (55 per cento) dei pazienti con malattia di Parkinson nello studio avevano livelli insufficienti di vitamina D. Le nuove linee guida oggi consigliano di somministrare ai bambini 400 unità internazionali (UI) di vitamina D al giorno, a partire nei primi giorni di vita. “È stato dimostrato che questo potrebbe avere benefici sulla loro salute per tutta la vita”, ha dichiarato il Dr. Frank Greer della American Academy of Pediatrics.
La vitamina D influenza 2000 dei 30000 geni presenti nel nostro corpo. I produttori di creme solari e prodotti dermatologici hanno creato, con i loro messaggi pubblicitari (anche mascherati nelle riviste di salute e benessere più o meno scientifiche), la paura per i presunti effetti negativi del sole. Questo fattore, combinato con la tendenza generalizzata a trascorrere più tempo in casa durante il lavoro e il tempo libero, ha determinato nelle persone una carenza diffusa di vitamina D.Carenza che influenza molte malattie quali:
Cancro
Ipertensione
Malattie cardiache
Autismo
Artrite reumatoide
Obesità
Diabete 1 e 2
Sclerosi Multipla
Malattia di Crohn
Influenza
Raffreddore
Tubercolosi
Setticemia
Psoriasi
Invecchiamento precoce
Eczema
Insonnia
Perdita dell’udito
Dolore Muscolare
Carie
Malattie paradontali
Prestazioni atletiche
Degenerazione maculare
Miopia
Pre eclamsia
Fertilità
Asma
Fibrosi cistica
Emicrania
Depressione
Alzheimer
Schizofrenia
Attacchi epilettici
La vitamina D in realtà non è una vitamina a tutti gli effetti, ma un potente ormoneneuro steroideo. È stato chiarito che la carenza di vitamina D è causa di un aumento delle epidemie in tutto il mondo e sta contribuendo a molte malattie croniche debilitanti.
Vitamina D e cancro
Dato che il cancro, le malattie cardiache e il diabete sono le tre principali cause di morte nei paesi industrializzati, l’assumere una quantità sufficiente di vitamina D dovrebbe essere una priorità assoluta.
Uno studio condotto dal dottor William Grant, Ph.D., ricercatore riconosciuto a livello internazionale ed esperto di vitamina D, ha rilevato che circa il 30% delle morti per cancro – che nel mondo ammontano a 2 milioni di casi – potrebbe essere evitato ogni anno con alti livelli di vitamina D.
Altri studi hanno dimostrato che è possibile ridurre il rischio di cancro di oltre la metà semplicemente ottimizzando i livelli di vitamina D con esposizione al sole.
La vitamina D ha un effetto protettivo contro il cancro con modalità differenti, tra cui:
• L’aumento dell’auto-distruzione delle cellule mutate (che, se si moltiplicano, potrebbero portare al cancro)
• La riduzione della diffusione e della riproduzione delle cellule tumorali
• La differenziazione delle cellule (le cellule tumorali spesso mancano di differenziazione)
• La riduzione della crescita di nuovi vasi sanguigni da quelli preesistenti, che è un passo nella transizione dei tumori cancerosi dormienti verso il cancro.
Oltre al cancro, i ricercatori hanno sottolineato che l’aumento dei livelli di vitamina D3 potrebbe prevenire altre malattie che colpiscono quasi 1 milione di vite in tutto il mondo ogni anno!
Preoccupati per l’influenza?
Si dovrebbe sapere che i livelli di vitamina D giocano un ruolo diretto sul rischio di l’influenza. Almeno cinque studi hanno dimostrato un’associazione inversa tra infezioni delle basse vie respiratorie e d il livello di vitamina D. Cioè, più esso sarà elevato e minore sarà il rischio di contrarre raffreddori, influenze, e altre infezioni del tratto respiratorio:
• Uno studio del 2007 afferma che un elevato livello di vitamina D favorisce l’immunità alle infezioni microbiche. I ricercatori hanno scoperto che i soggetti con deficit di vitamina D significativamente hanno fatto più giorni di assenza dal lavoro a causa di infezioni alle vie respiratorie rispetto ai soggetti di controllo.
• Uno studio del 2009 sulla carenza di vitamina D nei neonati con infezione acuta delle vie respiratorie inferiori ha confermato una forte correlazione positiva tra i neonati e livelli di vitamina D della madre. Oltre l’87 per cento di tutti i neonati e oltre il 67 per cento di tutte le madri avevano livelli di vitamina D inferiori a 20 ng / ml, che è uno stato grave deficit.
• Anche uno studio indiano simile, pubblicato nel 2004 ha accertato che la carenza di vitamina D nei bambini ha incrementato in maniera significativa la loro probabilità di contrarre gravi infezioni delle vie respiratorie.
• Un altro rapporto del 2009 nella rivista Pediatric Research ha affermato che i neonati e i bambini appaiono più sensibili alle infezioni virali e non batteriche quando sono carenti in vitamina D. E che, sulla base delle prove disponibili vi è un forte legame tra la vitamina D, le infezioni, e la funzione immunitaria nei bambini.
La supplementazione di vitamina D può essere una utile terapia in medicina pediatrica.
I livelli di vitamina D nel sangue scendono al loro punto più basso durante le stagioni invernali. Sei livelli di vitamina D sono insufficienti, non vi sarà protezione da antibiotici prodotti dal proprio organismo (peptidi antimicrobici).
Questo conferma che una persona con un basso livello di vitamina D è più vulnerabile ai raffreddori, all’influenza, e alle altre infezioni delle vie respiratorie.
Purtroppo, la risposta della medicina convenzionale per prevenire l’influenza è il vaccino antinfluenzale.
Quello che non si dice è che il vaccino antinfluenzale non funziona.
Un recente studio pubblicato nel numero di ottobre degli Archives of Pediatric & Adolescent Medicine ha scoperto che vaccinando i bambini contro l’influenza non sembra avere alcun effetto sui ricoveri o sulle visite mediche nel corso di due recenti stagioni influenzali.
Nessuno studio ha accertato che il vaccino antinfluenzale prevenga i decessi correlati all’influenza tra gli anziani, pur essendo questo uno dei principali gruppi a cui vengono somministrati i vaccini.
Oltre a non funzionare, i vaccini contro l’influenza contengono additivi pericolosi, come il mercurio, la formaldeide, l’alluminio, il fenolo e i detergenti.
L’idea nata negli USA che quasi ogni uomo, donna e bambino dovrebbero volontariamente farsi iniettare il vaccino, come il CDC (Center for disease control and prevenction) raccomanda è considerato illogico, inutile e pericoloso.
Cosa si può fare per evitare raffreddori e influenze?
•Assumere abbastanza vitamina D consentirà di eliminare quasi completamente il rischio di contrarre l’influenza. Le dosi giornaliere necessarie per resistere ai raffreddori e alle influenze sono notevolmente più elevate di quelle normalmente consigliate. Per i bambini occorrono 2000 unità di vit. D e per gli adulti da 5000 a 10000 unità.
•Adottare un regime alimentare che preveda l’eliminazione totale dello zucchero raffinato e la drastica riduzione delle farine bianche, l’assunzione giornaliera di frutta e verdura sopratutto di stagione e per buona parte cruda.
•Assicurare il buon funzionamento dell’intestino. Importantissimo far si che si instauri una buona flora batterica evitando il ricorso ad antibiotici per ogni piccolo disturbo e, se necessario, fare uso di probiotici o meglio cibi fermentati (come crauti, miso, ecc. mai pastorizzati). Consideriamo che le nostre difese immunitarie dipendono dalla salute dell’intestino.
La migliore fonte di vitamina D è gratis!
L’esposizione della pelle al sole è il migliore modo di assumere la vitamina D.
L’esposizione al sole (senza protezione solare) di circa 10 a 15 minuti al giorno, con almeno il 40 per cento della pelle esposta, è normalmente sufficiente a ottimizzare naturalmente il livello di vitamina D.
Durante l’inverno quando non è possibile l’esposizione al sole, si può optare per un lettino abbronzante che abbia la schermatura contro le emissioni nocive delle lampade.
Una terza possibilità è quella di utilizzare degli integratori di vitamina D3 naturale evitando tassativamente l’uso di vitamina D sintetica.
La dose ottimale da ricercare è di 50 – 65 ng/ml ed è consigliabile eseguire alcuni test affidabili per monitorare il corretto livello di vitamina D nel sangue.
Conclusione
Visto che la vitamina D è particolarmente benefica per la salute e ci può mettere al riparo da malanni e patologie anche gravi, per la bella stagione appena arrivata cerchiamo di fare il pieno con una regolare esposizione al sole.
Non ha controindicazioni, non vi è pericolo di sovradosaggi e non costa nulla!
Per coloro che sono “Timorosi” verso la Frutta e Verdura, e che vedono in esse un Banale Alimento di Contorno o Fine Pasto, da porsi al massimo su un bel Cestino per fare bella figura al Centro di un Tavolo: “Ci sono Novità e Conferme Importanti”.
STUDIO CONDOTTO DA MEDICI ITALIANI E MEDICI SVEDESI
Nel tentativo vano di trovare Documenti Ufficiali circa l’Esperimento di Cambridge 2000, ho scovato in rete questo eccezionale studio condotto in Svezia esattamente nel Karolinska Institute di Stoccolma e diretto dal Nostro dr. Andrea Bellavia, con Susanna C. Larsson, Matteo Bottai, Alicja Wolk e Nicola Orsini, circa l’assunzione di 5 porzioni di Frutta e Verdura al giorno (Five/for/Day), che praticamente ne ricalca Tesi e Conclusioni.
Questo Esperimento è partito nel 2000 non a caso infatti, perché ha voluto essere una continuazione del primo Grande Test condotto all’Università di Cambridge, su 20 mila soggetti inglesi e durato ben 20 anni, dalle dr.sse Jay Lee Khaw ed Aisla Welch, dove già si era scoperto che la formula Five/for/Day (Cinque Sazianti Porzioni di Frutta e Verdura al Giorno) adottata continuativamente, permetteva di evitare i due maggiori Killer Mondiali: Cardiopatia e Cancro.
LO STUDIO
In questo recentissimo MegaStudio Svedese, conclusosi nel 2012 su 71.706 Soggetti (38.221 uomini e 33.485 donne di età compresa tra 45-83 anni, registrati ufficialmente presso ClinicalTrials.gov, si è dimostrata Nuovamente la Tesi dell’Esperimento di Cambridge 2000 (fatto scomparire letteralmente dalla faccia della Terra da Scotland Yard e da FBI), circa l’assunzione di 5 porzioni di Frutta e Verdura al giorno per essere più Longevi e in Salute.
Durante i 13 anni di questa Ricerca (2000-2012), si sono avuti 11.439 decessi (6.803 uomini e 4.636 donne).
CONCLUSIONI DELLO STUDIO IN STOCCOLMA
Coloro che hanno assunto 5 Porzioni di Frutta e Verdura al giorno sono sopravvissuti 3 anni di più, con un Tasso di Mortalità Bassissimo.
Al contrario, coloro che hanno assunto meno di 5 Porzioni al giorno (Five/for/Day) hanno registrato una Sopravvivenza Progressivamente più Breve e Tassi di Mortalità più Elevati.
Fonte Ufficiale “The American Journal of Clinical Nutrition”.
Originale: ajcn.nutrition.org
SILENZIO ASSOLUTO,
Nessun Medico, Pediatra o Nutrizionista ne parla …..
Col Five/for/Day di ieri si evitavano Cancro e Cardiopatie in Inghilterra, e col Five/for/Day di oggi si evitano Cancro, Cardiopatie e Malattie Varie, in Svezia. Per questo gli unici reparti da frequentare nei supermercati dovrebbero essere quelli di Frutta e Verdura.
FRUTTA ACQUOSA E VERDURE CRUDE
Alla fine solo 2 Sostanze Alimentari rispondono alle Richieste del Nostro Organismo, e sono la Frutta Acquosa e la Verdura Cruda, tutte le sostanze nutritive per la nostra sopravvivenza devono provenire da lì, infatti i Minerali Organici e le Vitamine Naturali risiedono nei Frutteti, nei Campi e negli Orti …
… NON NELLE FARMACIE!!!
Non una fetta d’Anguria al giorno quindi, ma Mezza Anguria almeno e lontano dai pasti, e mai a fine pasto come continuano a proporre Ristoratori Incompetenti; non la Spremuta di una sola Arancia a Colazione, ma almeno di 3 Arance (1/2 Litro a Piccoli Sorsi per Assimilare tutti i Preziosi Nutrienti) e per 2 volte al giorno, e così via “Secondo Stagione”.
Insomma la Spesa al Mercato non va effettuata con Piccole Buste, ma a “Cassette”, perché Il solo modo per “Pulirsi Internamente” e per avere una buona “Fluidità e Leggerezza di Sangue” consiste nel consumare Cibi ad Alto Contenuto di Acqua Biologica.
ULTERIORE CONFERMA
Intanto mentre scrivo ho “Scovato” in rete un’ulteriore conferma dalla Finlandia (2003), altra Nazione del Nord Europa:
Dopo aperta la Pagina, fare tasto destro del Mouse e: “Traduci in Italiano”
Originale in formato PDF Studio Completo anche di Tabelle
J.Nutr.-2003-Rissanen-199-204.pdf
Più di questo …….
Fonte: veganveg.it ecplanet.com