Nuove incomprensibili sanzioni contro la Russia

Unione Europea – Stati Uniti - RussiaLe nuove sanzioni Ue contro la Russia sono la dimostrazione che “Bruxelles o non vede o non vuole vedere la situazione reale in Donbas”.

Lo ha detto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, sottolineando che a soffrire per queste sanzioni non sarà solo il business russo, ma anche “le compagnie europee e i contribuenti”. E quest’ultimo particolare potrebbe essere interpretato in modi diversi, compreso un rincaro dell’energia fornita da Mosca al Vecchio continente.

Peskov ha anche detto che la decisione di nuove sanzioni, “assolutamente non può essere compresa e spiegata sullo sfondo degli sforzi compiuti dalla Russia negli ultimi giorni, compresi quelli guidati da iniziative di pace del presidente Putin, per fermare lo spargimento di sangue e raggiungere una soluzione pacifica del conflitto nel sud-est Ucraina”, ha detto Peskov.

Dalle ore 18 (in Italia) del 5 settembre, nel Donbass sulla carta non si spara più. Un cessate il fuoco fragile – minacciato da esplosioni ripetute – ma che per ora è sembrato reggere meglio della tregua precedente a giugno.

La nuova possibilità di una tregua era sorta dopo una telefonata tra Putin e il presidente ucraino Petro Poroshenko il 3 settembre. Successivamente il 5 settembre a Minsk i rappresentanti di Kiev, ribelli filorussi, Russia e OSCE si erano impegnati a cercare una soluzione per il futuro dell’Ucraina.

Ma resta un forte rischio, amplificato, non solo dalla presenza ingombrante per Kiev della Russia, anche dagli errori dell’Occidente. I mesi persi a rifiutare il dialogo coi ribelli (il piano di giugno di Poroshenko non li includeva nel dialogo) hanno accresciuto il numero dei morti. E più difficile per le due parti, è diventato dimenticare i torti subiti.

Intanto, le nuove sanzioni Ue contro la Russia sono entrate in vigore oggi con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea: tra le misure punitive per Mosca, in seguito alla crisi ucraina il blocco prestiti per cinque grandi banche statali e significativi ostacoli alle imprese petrolifere e di difesa russe. La notizia è stata subito riportata, sia dalla BBC sia dalle tv russe, come Ntv e Russia Today con grande enfasi.

Il Cremlino è furioso per le nuove sanzioni: “colpiscono anche i contribuenti europei”, si sottolinea. Mosca ha promesso che le nuove restrizioni non rimarranno senza risposta. Mosca ha ufficiosamente fatto sapere che saranno colpiti da nuovi embarghi sia il settore moda – con danni immensi all’Italia – sia il settore mezzi di trasporto (auto e camion) con danni altrettanto immensi alla Germania.

Grandi affari in vista, invece, per il settore automobilistico giapponese e coreano in Russia. Entrambe queste nazioni non hanno aderito a sanzioni.

Fonte: ilnord.it  – ecplanet.com

In un video la Russia spiega chi vuole la grande guerra

Russia minacciatala trascrizione dei relativi sottotitoli:

In tre mesi di scontri e combattimenti a Donbass, il governo di Kiev non è riuscito a sopprimere la ribellione della resistenza del popolo (filorusso). Un gesto militare incapace, migliaia di soldati uccisi, una disastrosa mancanza di finanziamenti, non danno al regime di Kiev una speranza alla vittoria. Le richieste sull’intervento della Nato sono state ignorate, perché il conflitto al Sud Est ucraino sembra locale. I tentativi di provocare la Russia alla guerra con l’Ucraina non hanno funzionato, neanche dopo l’abbattimento dell’aereo civile dall’esercito ucraino.

La responsabilità di questa tragedia orribile senza i risultati dell’indagine (appena terminata e che parla dell’abbattimento del MH17 da parte di “molti oggetti ad alta velocità” (proiettili)), l’avevano subito attribuita alla Russia che supporta i resistenti. Con questo crimine il regime di Kiev voleva far apparire il conflitto come internazionale, facendo vedere a tutto il mondo che i resistenti sono i terroristi internazionali. Ma la dimostrazione della falsità delle intercettazioni, le prove inconfutabili del Ministero della Difesa russa hanno provato il coinvolgimento dell’esercito ucraino nella catastrofe aerea.

Questo omicidio provocatorio è stato realizzato da Kiev sotto la gestione dei servizi speciali americani con lo scopo di attirare i paesi Nato nella guerra con la Russia.

Ma a che serve la guerra agli USA?

Per sanare i propri problemi economici, come avevano fatto nella prima e seconda guerre mondiali. Le accuse della Russia sull’aggressione permettono di applicare le sanzioni finanziarie che congelano gli attivi delle aziende russe, che a sua volta permette di scaricare centinaia di miliardi di dollari per alleggerire il peso del debito degli USA.

I rapporti economici rotti con la Russia peggioreranno lo stato economico dell’Europa e la indebolisce nella lotta concorrenziale con gli USA. E la destabilizzazione del sistema bancario stimola il deflusso dei capitali che sosterrà la piramide del dollaro. Coinvolgimento dei paesi europei nella guerra con la Russia amplifica la loro dipendenza politica dall’America che potrà imporre all’UE le soluzioni più vantaggiose per gli USA. Grazie alla guerra le industrie americane di produzione di armi avranno tanti ordini. L’economia degli USA fiorirà.

Nello stesso tempo sarà molto più facile prendere il controllo sulla Russia indebolita dalla guerra, come era già successo negli anni ’90. In questo modo eliminando i concorrenti principali dal palcoscenico mondiale gli USA avranno un vantaggio strategico contro la Cina nella lotta globale sulla leadership in confronto ai paesi europei e la Russia che avranno solo una economia distrutta e una marea di cadaveri, invece gli americani vinceranno e solo perché una guerra sul territorio degli altri ha salvato gli USA tante volte.

Ora si può dire con certezza che in Ucraina non si fermerà il genocidio della popolazione russa e le provocazioni saranno sempre più orribili e prima o poi la Russia dovrà introdurre l’esercito in Ucraina per evitare i milioni di vittime in Russia, in Ucraina, in Europa per questo i leader dell’UE devono girare le spalle ai loro padroni oltreoceano e riconoscere che la Russia non difende solo i propri interessi nazionali, la Russia cerca di evitare l’inizia della Terza Guerra Mondiale. Altrimenti i sopravvissuti alla WW3 vedranno un nuovo “miracolo economico” americano.

Fonte: cafedehumanite.blogspot.it – ecplanet.com

I terroristi del Daech sono addestrati da 600 ex militari britannici

MilizianiÈ una vera bomba quella ha gettato il quotidiano britannico The Daily Star sul coinvolgimento dei servizi segreti occidentali nel supporto logistico al terrorismo islamico, che attualmente devasta il mondo musulmano.

Sulla base di una propria indagine e citando fonti di intelligence britanniche, il giornale riporta che i terroristi islamici responsabili delle atrocità in Iraq sono formati da ex membri dell’esercito britannico.

Le fonti invocate dal quotidiano hanno affermato di aver individuato le “similitudini” tra gli estremisti islamici e l’esercito britannico nella loro modalità operative e di organizzazione. Il Daily Star riferisce, infatti, che 600 terroristi britannici che lottano per il gruppo terroristico Daech-Isis sono controllati e formati da musulmani con un background militare in Gran Bretagna.

La fonte citata dal giornale ha aggiunto che il Servizio segreto britannico (MI6) e statunitense(CIA) hanno intercettato conversazioni telefoniche e scambi di e-mail, il cui contenuto suggerisce che molti ex membri dell’esercito britannico combattono in Iraq. Formatori di gruppi islamisti armati, hanno, secondo il giornale, servito in unità dell’esercito regolare o in quella Territoriale britannica.

La stessa fonte assicura che le persone che parlano “con un accento inglese” e “utilizzando il gergo militare”, sono responsabili della formazione di base dei gruppi islamici in Iraq e in Siria. «Usano le stesse tecniche e gli esercizi – in particolare la gestione delle armi e tattiche – dell’esercito britannico».

E aggiunge. «Abbiamo ricevuto informazioni da cui risulta che molti giovani uomini britannici che sono andati a combattere in Siria e Iraq ricevono una formazione militare da altri cittadini britannici». Questa stessa fonte rileva che le reclute che hanno aderito al Daech devono avere un livello di addestramento “abbastanza decente”, prima di essere autorizzati a prendere parte a una battaglia. Viene loro insegnato, per esempio, come conservare munizioni e a non colpire obiettivi fuori portata.

Il giornale ha rivelato, inoltre,che le reclute hanno ricevuto istruzioni su come progettare e realizzare imboscate alle pattuglie di giorno e di notte. Questi fatti dimostrano ancora una volta il coinvolgimento diretto delle agenzie di intelligence occidentali per incoraggiare il terrorismo islamico in tutto il mondo.

Il tempo, in ogni caso, comincia a dar ragione a tutti coloro che hanno espresso delle supposizioni circa il coinvolgimento dei servizi segreti americani, britannici, francesi e persino israeliani nel sostenere e incoraggiare la creazione di cellule presunte islamiste, ma che sono lì per indebolire gli stati della regione e, quindi, consentire all’Occidente di prosperare, mettendole mani sulla ricchezze dei paesi: petrolio e gas.

Articolo originale: dailystar.co.uk / Fonte estera: algeriepatriotique.com / Traduzione dal francese per ALBAinformazione di Francesco Guadagni: ecplanet.com