Le scie chimiche hanno un preciso scopo

Scie chimicheIl campo della mente umana è stato socialmente ristretto da chi detiene il potere, così come è stata azzerata la nostra libertà.

Una spedizione scientifica in Antartide (due istituti francesi: il Laboratorio di Geochimica Isotopica e il Laboratorio di Glaciologia, unitamente all’Istituto di Ricerche Climatiche di Leningrado) ha scoperto il clima degli ultimi 160 secoli, non oggi, bensì 27 anni fa. Ma questa scoperta è rimasta in ombra perché ridicolizza la teoria imposta dal sistema di potere del riscaldamento causato dal sedicente buco dell’ozono.

In realtà, Gaia va incontro ad una prossima glaciazione. Infatti, nel 1987 un gruppo di scienziati russi e francesi ha ricostruito il clima degli ultimi 160 mila anni e le variazioni registrate fra l’ultima e la penultima glaciazione, che sarebbero state provocate dal mutamento di inclinazione dell’asse di rotazione terrestre.

I dati provengono dall’analisi di campioni estratti con una perforazione profonda due chilometri nei ghiacci antartici presso la stazione di Vostok. Il lavoro pubblicato su Nature, conferma l’ipotesi secondo cui i periodi glaciali sarebbero dovuti ad una variazione dell’asse di inclinazione terrestre. Nel passato l’ambiente del pianeta Terra ha subito sconvolgimenti quasi impensabili di questi tempi: nel Golfo Persico 18 mila anni fa il livello del mare era inferiore di circa 130 metri, rispetto a quello attuale, il Tigri e l’Eufrate sfociavano direttamente nell’Oceano Indiano, si poteva attraversare a piedi la Manica, e andare a spasso dall’Italia alla Jugoslavia, il deserto del Tasili era inondato da un enorme lago.

L’attuale geografia di questi territori è oggi lontanissima da questo scenario del passato remoto, ignoto alla gran parte della popolazione mondiale. Cosa può aver prodotto variazioni climatiche così estreme?

Quando ci si potrà aspettare la prossima glaciazione e un ritorno a queste condizioni del passato?

I dati del gruppo di ricerca franco-russo confortano una lungimirante teoria formulata dal matematico serbo Milutin Milankovitch che nel 1930 pose le basi per una teoria astronomica del clima. Le variazioni stagionali sono prodotte da alcuni parametri dell’orbita terrestre come la processione degli equinozi e l’eccentricità dell’elisse, ma a questa Milankovitch ne aggiunse un’altra: l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre in rapporto al piano della sua orbita. Attualmente l’inclinazione dell’asse è di 23,5°, ma non è fissa e varia, nel corso del tempo, tra i 22° e i 25° con un periodo di 40 mila anni. Sarebbe questo capriccio del globo terrestre a dare un’estensione così ampia alla temperatura media e di conseguenza a produrre enormi mutamenti ambientali e climatici.

Otto Schumann dimostrò matematicamente nel 1952 che la superficie della Terra e la ionosfera interagiscono come due armature di un gigantesco condensatore, dove la Terra è la parte negativa e la ionosfera la parte positiva. 8 hertz è il battito fondamentale della Terra, conosciuto come Risonanza Fondamentale di Schumann: vale a dire risonanze elettromagnetiche globali eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità che si trova tra la superficie terrestre e la ionosfera.

In realtà, ben prima di Shumann era giunto a questa conclusione Nikola Tesla che aveva scoperto come donare energia naturale gratuita, a tutto il genere umano. Il governo degli Stati Uniti d’America, alla sua morte, nel 1943 si è impadronito di queste scoperte e le ha brevettate al fine di dominare il mondo.

Unitred States of America: riscaldatore ionosferico mobile

I riscaldatori ionosferici (stazioni fisse e mobili) sottopongono a un bombardamento elettromagnetico non solo la superficie terrestre innescando a piacimento cambiamenti climatici, ma anche l’integrità e l’equilibrio degli esseri umani. Le cosiddette scie chimiche, non sono altro che il fenomeno più visibile di queste fenomenologia bellica, utile a schiavizzare il genere umano. Infatti, le chemtrails contengono principalmente alluminio e bario, che a loro volta servono a rendere l’aria maggiormente elettrconduttiva, in modo tale da consentire alle onde elettromagnetiche di colpire Gaia e i suoi esseri viventi.

Detto in maniera più semplice. Le cellule, come tutto l’universo, vibrano e, facendo ascoltare le giuste frequenze alle cellule staminali, queste ultime possono essere istruite per divenire cellule specifiche dei nostri organi. La vibrazione è dunque nel tutto e le vibrazioni possono modificare la materia. Il nostro corpo, che già vibra di suo, è investito da vibrazioni esterne e, se queste non sono in risonanza con le nostre vibrazioni si viene a creare uno sconquasso distruttivo.

Nell’atomo di idrogeno la differenza di fase tra il protone e l’elettrone è di 1 diviso 0,125 che dà come risultato 8. La sua frequenza vibrazionale è quindi 8 hertz. Non è un caso: il corpo umano è costituito quasi al 90 per cento di idrogeno. 8 hz è anche la frequenza subsonica emessa dai delfini e dalle balene. 8 hz è in grado di generare la stimolazione Alfa-Theta del cervello con la quale i nostri due bioemisferi sono in equilibrio.

È dimostrato che i tessuti viventi emettono ed assorbono radiazioni a frequenze precise. La frequenza in cui si registra il massimo assorbimento da parte del DNA corrisponde ad una lunghezza d’onda di 65 nanometri che è il valore preciso della 42esima ottava sopra la frequenza di 256,54 Hz. Quindi gli armonici degli 8hz sono frequenza di replicazione del DNA. Le leggi di Keplero hanno dimostrato che l’arrangiamento planetario del nostro sistema solare segue una scala di sintonia di Do 256 hertz.

Il principio armonico della vita è la rotazione: gli esseri umani ruotano come gli elettroni e come ogni essere vivente.

Autore: Gianni Lannes / Fonte: terrarealtime.blogspot.it   –  ecplanet.com

Per la NATO è conveniente avere la Russia come nemica

Sergej Lavrov - NATOMosca intesa come una minaccia serve alla NATO per giustificare la propria esistenza nelle condizioni di oggi. Chi lo dice è il ministro degli Esteri della Russia, Sergej Lavrov, che sottolinea anche che lo scopo dell’Occidente è quello di provocare la Russia ad ogni costo. Ma la Russia non perderà la testa. Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_09_11/Nato-un-nemico-e-indispensabile-1908/

Se non ci fossero la Crimea e il Sud-Est dell’Ucraina, l’Occidente avrebbe inventato qualcos’altro per provocare la Russia e inscenare un conflitto, crede il capo della diplomazia russa. In un’intervista all’agenzia ITAR-TASS, il ministro ha detto perché, secondo lui, l’Occidente stia cercando di provocare una reazione da parte di Mosca: per poter poi presentare il conto ai contribuenti occidentali, spiegando che pagano cifre astronomiche non per mantenere la macchina bellica della NATO, ma per avere le garanzie della propria sicurezza.

Sebbene oggi nessuna persona sensata possa sospettare la Russia di voler invadere l’Europa, per la NATO questa retorica è l’unico modo per giustificare la propria esistenza nel mondo di oggi, crede l’esperto dell’Istituto di studi sulla politica mondiale e relazioni internazionali, Fedor Vojtolovskij.

L’Alleanza occidentale è stata creata per contrastare l’URSS e il Patto di Varsavia (alleanza politico-militare dei Paesi dell’Europa orientale esistita dal 1955 al 1991). Oggi il Patto di Varsavia non esiste, come non esiste più l’Unione Sovietica. Eppure la NATO rimane un ostacolo militare e politico sulla via dello sviluppo delle relazioni economiche, commerciali, pubbliche e culturali tra la Russia e i Paesi dell’Alleanza. Oggettivamente, vediamo che oggi i membri europei della NATO non vogliono assumersi l’onere delle spese imposte dal sistema del Patto Atlantico. Pertanto la retorica bellicosa di taluni politici occidentali mira innanzitutto a stimolare un maggior impegno degli europei per la realizzazione delle iniziative politico-militari promosse da Wasghington.

Se non si vuole dare soldi per la guerra, conviene chiedere soldi per la difesa. A questo punto diventa indispensabile l’immagine della Russia come di un Paese nemico che minaccia la sicurezza dell’Europa, fa notare il direttore del Centro di studi europei e internazionali della Scuola superiore di economia, Tymophey Bordachev.

L’Alleanza non ha più ragione di essere. Eppure, invece di rivedere il sistema della sicurezza euroatlantica, ha cominciato a prepararsi alla guerra. Negli ultimi anni è diventato ovvio che la NATO è un’alleanza offensiva con degli scopi aggressivi. Si pensi alla Jugoslavia, alla Libia. In tutti i casi la NATO non si è difesa, ma si è comportata in maniera aggressiva, cioè, attaccando. Oggi la minaccia russa viene fomentata per far credere che la NATO stia pensando soltanto alla difesa.

In questo periodo la Russia viene accusata di voler aggravare il conflitto in Ucraina attraverso il sostegno ai miliziani dell’Est. Un paio d’anni fa l’Occidente si era schierato contro Mosca, perché si era permessa di alzare la voce in difesa del “dittatore” Bashar Assad in Siria. Tuttavia, mentre l’Occidente sta consumando risorse e forze per combattere una minaccia fantomatica, il vero nemico sta diventando sempre più forte. Solo dopo che un cittadino statunitense è stato decapitato di fronte alle telecamere dai combattenti dell’ISIL, il presidente Obama ha riconosciuto che si tratta di terroristi. Prima di allora, tutti i tentativi della Russia di qualificare il movimento come terroristico, e di includerlo nei relativi elenchi dell’ONU, venivano bloccati dagli USA.

Fomentando il conflitto interno in Ucraina, gli sponsor occidentali hanno dato ai nazionalisti locali una possibilità di diventare più maturi e più forti. Se qualcuno pensa che in seguito potranno essere fermati semplicemente dando un’ordine, sbaglia di grosso. Se un giorno l’Europa li trova in casa propria, non ci sarà da stupirsi.

Autrice: Nina Antakolskaja / Fonte: La Voce della Russia  –  ecplanet.com

Per fare la guerra alla Russia, Obama mente, e la Nato divulga idiozie

USA-NATO contro la RussiaMentre gli USA-NATO stanno spingendo per una guerra con la Russia, la OSCE (Osservatori per la Sicurezza e Cooperazione in EU) sta sovraintendendo di 7 punti del piano di pace, che sono stati discussi a Minsk il 5 settembre.

Traduco dall’autorevole prof. Chossudovsky su globalresearch.ca.

Quanto segue, è uno schiaffo in faccia al presidente Obama e ai suoi alleati NATO che di recente si sono incontrati a Newport nel Galles. (qui una carellata di immagini da Newport, dal DailyMail, dell’allegra compagnia democratica, ndt)

Il 3 settembre, Obama ha confermato che “forze di combattimento russe, con armi russe, in carri armati russi” sono state dispiegate nell’Ucraina Orientale.

Questa non è solo una menzogna, ma una che potrebbe far precipitare l’umanità in una Terza Guerra Mondiale.

Osservatori della OSCE (Observers from the Organization for Security and Cooperation in Europe ) “non hanno registrato truppe, munizioni o armi, che abbiano attraversato il confine russo-ucraino nelle ultime 2 settimane” (Itar-Tass)

“Per tutta la settimana il team degli Osservatori ha notato un netto aumento di giovani (sia maschi che femmine) che indossavano abiti in stile militare e che attraversavano la frontiera in entrambe le direzioni, ma non hanno visto armi tra questi gruppi”, così è stato detto nella relazione

OSCE della Special Monitoring Mission, che ha coperto un periodo che va dal 20 agosto al 3 settembre.

Gli osservatori hanno detto di avere regolari interazioni con i sostenitori delle repubbliche autoproclamatesi. “Alcuni apertamente hanno discusso con la OSCE mentre altri hanno mostrato la loro totale diffidenza verso di essa. Ad entrambe le postazioni di passaggio di frontiera, alcuni sostenitori delle repubbliche autoproclamatesi, hanno spiegato che a loro non è dato il permesso di varcare la frontiera con armi” così dice il rapporto.

Gli osservatori hanno registrato una diminuzione di avvistamenti elicotteri, rispetto all’ultima settimana, ma che si potevano tuttavia vedere ai punti di passaggio della frontiera, mentre volavano a bassa quota lungo la frontiera.

“In entrambi i casi, per quanto è stato possibile vedere, i velivoli e non hanno violato lo spazio aereo dell’Ucraina” così ha riferito il rapporto.

La Missione di Osservazione della OSCE è impiegata nei checkpoints russi di Gukovo e Donetsk su richiesta del governo russo. La decisione è stata presa in un accordo, concordato, da parte di tutti i 57 stati OSCE partecipanti alla missione, molti dei quali sono rappresentati al Summit della NATO nel Galles.

Il rapporto OSCE contraddice le dichiarazioni fatte dal regime di Kiev e dai suoi sponsor USA-NATO. Conferma che le accuse della NATO riguardanti l’influenza dei carri armati russi sono una vergognosa invenzione.

NATO ha supportato le dichiarazioni di Obama con “false” immagini satellitari (28 Agosto 2014) che parevano mostrare “forze di combattimento russe impegnate in operazioni militari all’interno del territorio sovrano dell’Ucraina”. Queste dichiarazioni sono confutate da un dettagliato rapporto della missione di monitoraggio dell’OSCE stanziata ai confini Russia-Ucraina. I rapporti NATO incluse le sue foto satellitari, si sono basate su una falsa evidenza.

Val la pena di notare che la OSCE categorizza con attenzione i movimenti attraverso il confine, movimenti che riguardano ampiamente dei rifugiati:

I movimenti al passaggio delle frontiere, uguali ad entrambi i punti di passaggio frontiera

Il profilo di color che passano la frontiera resta invariato e puo’ essere categorizzato come segue:

  1. Famiglie a piedi o in macchina con molto bagaglio
  2. Anziani con alcuni bagagli
  3. Adulti (di solito di età giovane) senza bagaglio con macchine vuote
  4. Persone con indosso abiti in stile militare con o senza zaini.

Mentre il numero delle entrare e delle uscite è rimasto stabile ad una media di 6,523 persone al giorno, ai punti di frontiera, la OM ha osservato una chiara inversione nel flusso delle persone che varcano il confine. Dal 26 agosto la maggioranza di coloro che hanno varcato il confine, hanno fatto ritorno in Ucraina, con un flusso di media di – 429 persone al giorno per entrambi i punti di passaggio frontiera; nella scorsa settimana, e dal quel giorno, 3,857 persone sono tornate in Ucraina, attraverso entrambi i punti di passaggio frontiera. Le statistiche indicano anche che la frontiera di Donetsk vede costantemente più traffico di quella di Gukovo. I movimenti di coloro che varcano i punti di frontiera, registrati ad entrambi i punti di frontiera, sono il 43percento di tutte le entrate/uscite della regione di Rostov.

(…) All’alba il numero dei viaggiatori aumenta lentamente, fino a tarda mattina. Quindi il flusso diminuisce ma cresce verso il tardo pomeriggio e la sera. La maggior parte dei veicoli che passano la frontiera hanno targhe emesse dalla regione di Luhansk.

Osservazioni comuni ai punti di passaggio frontiera

In generale, la situazione ad entrambi i punti di passaggio frontiera è calma. La gente, che attraversa la frontiera parla regolarmene al team degli osservatori (Observer Teams- OT) e continua a descrivere la situazione nella regione di Luhansk, come disperata.

Gli OT continuano a ricevere numerosi resoconti di gravi distruzioni, causate da fuoco di artiglieria che ha determinato cosi interruzione di acqua, gas, e elettricità; quest’ultima apparentemente non disponibile per oltre 5 settimane, in alcune aeree inclusa la città di Luhansk.

Per tutta la settimana gli OT hanno notato un netto aumento di giovani, sia donne che uomini, con abiti in foggia militare, che hanno varcato i punti di confine in entrambe le direzioni, ma non hanno visto armi tra questi gruppi.

Tuttavia, d’altro canto, ci sono luoghi organizzati, dove ricevono armi, munizioni ed equipaggiamento che sono mandati alle loro aree assegnate sul lato ucraino. (..) nel caso di Gukovo, c’è persino un poligono di tiro per calibrare le armi ricevute prima di proseguire per il fronte. Come descritto in precedenti rapporti, quotidianamente gli OT sentono questi spari sul territorio ucraino, a breve distanza dal passaggio di frontiera di Gukovo.

Gli OT hanno osservato più persone con indosso magliette nere con la scritta “Novorossiya” (“nuova Russia”) o “La Repubblica Popolare di Luhansk” con bandiere corrispondenti. In alcuni casi, tale bandiera è stata osservata anche sui tergicristallo di molti veicoli civili e sulle targhe.

Molti civili che si fermano a parlare con gli OT spesso chiedono che la OSCE ponga fine al conflitto e che registri e riporti le loro testimonianze perchè tutti possano essere coscienti della situazione.

Movimento militare

Per tutta la settimana, giorno e notte, gli OT hanno sentito il suono di velivoli ad elica nelle vicinanze dei punti di confine. Durante il giorno e a condizioni di tempo favorevoli, gli OT hanno visto gli stessi piccoli velivoli grigi, identificati come UAV (unmanned aerial vehicle = drone ndt).

Lo stesso schema è stato osservato ad entrambi i punti di confine. Gli UAV seguivano un percorso di volo, che si stima essere al limite del confine ucraino e questo molto regolarmene, ad intervalli dai 18 ai 25 minuti. In molti casi, si sono visti persino 2 droni nella stesa area e nello stesso tempo.

(…) in ogni caso, per quanto è stato possibile vedere, i velivoli non hanno mai violato lo spazio aereo ucraino nelle vicinanze dei punti di confine.

Osservazioni al punto di confine di Gukovo

Costante il flusso di traffico a Gukovo BCP, se paragonato alla scorsa settimana, con una leggera diminuzione negli ultimi 2 giorni. È stata registrata una media di 2.940 entrate ed uscite,che fa il 19percento di tutte le entrate ed uscite nell regione di Rostov. La media delle persone che entrano nella Federazione Russa è diminuita in modo consistente durate il periodo di monitoraggio ed il flusso è stato negativo dal 26 agosto, con una media giornaliera di – 262.

Questa statistica chiaramente riflette un movimento di ritorno in Ucraina. Nella scorsa settimana, circa 2.000 persone, ogni giorno, sono ritornate in Ucraina attraverso il punto di frontiera di Gukovo.

Per tutta la settimana, gli OT hanno continuato a sentire gli spari dal lato ucraino, molto vicino al punto di frontiera. Come precedentemente descritto, questi incidenti di spari sono stati considerati non correlati al combattimento, piuttosto, come detto, ad un vicino ed improvvisato poligono di tiro, sotto il controllo di sostenitori delle repubbliche autoproclamatesi.

Gli OT hanno ricevuto dei resoconti da gente di Sverdlovsk (17 km ad ovest del punto di frontiera di Gukovo) sulla situazione della città. Hanno detto che la città non ha avuto battaglie dirette, ma 5 case sono state distrutte. Anche se i mezzi pubblici e l’unico ospedale erano funzionanti, negli ultimi 2 mesi e mezzo, non c’era acqua. Secondo loro, le pensioni e i servizi sociali, non sono stati pagati e le persone non hanno potuto accedere al loro denaro. I prezzi per i beni comuni si erano alzati significativamente, perciò le persone stavano entrando nella Federazione Russa, persino per 3 o 4 giorni, per comprare i prodotti necessari e prendere contanti col bancomat o le banche. Le persone hanno riposato che l’anno scolastico era previsto partisse dal 1° di settembre, ma non volevano che i loro figli seguissero un curriculum ucraino.

Osservazione al punto di confine di Donetsk

Durante il periodo delle osservazioni, l’attività al punto di confine di Donetsk è lievemente aumentata, paragonata alla scorsa settimana. Il numero totale di coloro che hanno varcato il confine a Donetsk ha notevolmente sorpassato quello di Gukovo. Si è registrata una media giornaliera di 3.627 entrate ed uscite, che fa il 24 percento di tutte le entrate ed uscite nella regione di Rostov. La media dell persone che sono entrate nella Federazione Russa è notevolmente diminuito durante il periodo delle osservazioni, e il flusso è stato negativo dal 29 agosto, con una media giornaliera di -410. (…) nella scorsa settimana, ca. 1900 persone sono giornalmente ritornate in Ucraina attraverso il punto di confine di Donetsk.

Per tutta la settimana si sono sentiti spari, esplosioni e detonazioni da artiglieria, in vari momenti della notte e del giorno e da diverse distanze e direzioni interne al punto di confine di Donetsk. Detonazioni di artiglieria sono state particolarmente intense durante il weekend, in direzione nord di Krasnodon. Gli OT hanno visto e sentito per tutta la notte del 30 e 31 agosto, dozzine di detonazioni molto rumorose di artiglieria in prossimità della direzione occidentale di nord-ovest.

Nella scorse settimane, le detonazioni di artiglieria e gli spari si erano sentiti solo dalle direzioni nord e occidentali; ma durante tutta la settimana per la prima volta gli OT hanno riportato di spari di calibro pesante e leggero, dalle aeree est e sud, anch’esse confinanti con l’Ucraina.

Per tutta la settimana gli OT hanno osservato un netto aumento di attività di giovani vestiti in stile militare, che hanno attraversato avanti e indietro il punto di confine. gli OT hanno anche osservato come alcuni di questi fossero visibilmente feriti e rientrassero nel confine della federazione russa, con bende bianche e/o stampelle.

Gli OT hanno anche osservato il trasporto in ambulanza di persone molto più seriamente ferite. Alcuni, vestiti in stile militare, accompagnavano i feriti ed erano particolarmente ben equipaggiati, anche con fondine [di armi] ma senza armi.

In un caso, gli osservatori OT hanno osservato 8 giovani uomini vestiti in stile militare che portavano due pesanti barelle cariche di scatole. Le barelle erano visibilmente pesanti (più di 100kg) per il gruppo doveva fermarsi ogni 30-50 metri per riprendersi.

Gli OT hanno visto gli ufficiali di confine passare le barelle sotto metal detector led hanno chiesto loro in merito al contento. È stato detto agli OT che si trattava di cibo.

I resoconti della gente al punto di confine di Donetsk

Gl OT hanno ricevuto resoconti dalle persone di Molodohvardeysk e Novosvetlovska (15 km sud est di Luhansk) ed altri luoghi intorno alla città di Luhansk. Hanno tutti indicato pesanti combattimenti e considerevole danno alle infrastrutture ed hanno chiesto alla OSCE di fermare la battaglia.

Convoglio umanitario russo

(…) durante la scorsa settimana, i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa, (ICRC) hanno visitato il punto del confine di Donetsk ed hanno incontrato le guardie di confine russe ed ucraine e gli ufficiali di dogana. Ad oggi, le guardi di confine e gli ufficiali di dogana ucraini sono ancora al punto do confine di Donetsk. In aggiunta, del personale del Ministero Russo per le Situazioni di Emergenza, (Russian Emergency Situations Ministry) è giunto al punto di confine per consultassi con le autorità russe del punto di confine. (FONTE: OSCE at http://www.osce.org/om/123151)

Una valanga di menzogne

Al suo discorso in Estonia il 3 settembre, Obama categoricamente afferma:

“E mentre noi oggi siamo qui riuniti, sappiamo che questa visione [di un’Europa unica, libera e in pace] è minacciata dalla aggressione della Russia contro l’Ucraina. È uno sfrontato assalto alla integrità territoriale dell’Ucraina, una nazione europea sovrana [!!??ndt] e indipendente…Ecco cosa è a rischio in Ucraina. Ecco perché oggi stiamo con il popolo della Ucraina”.

La NATO ha pubblicato nuove immagini da satellite il 28 agosto 2014, che apparentemente “mostrano che le forze di combattimento russe si sono impegnate in operazioni militari all’interno del territorio sovrano della Ucraina. Le immagini, catturate verso fine agosto, mostrano unità di artiglieria russa che si muovono in un convoglio per la campagna ucraina e che si preparano per un’azione, stabilendo posizioni in cui aprire il fuoco, nell’area di Krasnodon, Ukraine. …. “Nelle ultime due settimane, abbiamo notato una significativa escalation, sia nel livello che nella sofisticazione della interferenza militare russa in Ucraina”, ha detto il Brigadier Generale Tak.

“Le immagini del satellite pubblicate oggi, forniscono ulteriore evidenza che i soldati da combattimento russi, equipaggiati con armi pesanti sofisticate, stanno operando da dentro il territorio sovrano dell’Ucraina” (NATO, Allied Command Operations, 28 August 2014)

Mentre gli USA-NATO stanno spingendo per una guerra con la Russia, la OSCE sta sovraintendendo di 7 punti del piano di pace, che vengono discussi a Minsk il 5 settembre.

NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA E DEI MEDIA

NO ALLE MENZOGNE USA-NATO

SI ALLA PACE

Articolo originale: globalresearch.ca / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: thelivingspirits.net   Fonte: ecplanet.com