Guerra climatica: altri morti in Costa Azzurra

Come previsto e com’era facilmente prevedibile, siamo di nuovo di fronte ad un evento artificiale, indotto, scientificamente voluto e provocato e la cartina animata del centro Meteo60.fr lo dimostra.

Si noti come la genesi del violento fenomeno piovoso che si è abbattuto sulla Costa Azzurra nella tarda serata del 3 ottobre 2015 (195 mm di pioggia in pochi minuti) non consiste in una classica cella temporalesca “a fungo”, ma in una famigerata V-Shapep che, come spiegato qui, non ha origine naturale.

In sintesi, vediamo che cosa si verifica puntualmente ogni qualvolta si registra un episodio del genere…

Da Ovest si affaccia una perturbazione atlantica.

Gli aerei (civili in gran parte) con i loro prodotti igroscopici (vedi scie chimiche) ne ritardano gli effetti per alcuni giorni, tanto che i servizi meteo, di volta in volta, prevedono precipitazioni per il giorno successivo.

Precipitazioni che puntualmente non cadono, così il servizio di previsione rinvia di un altro giorno e di un altro ancora.

Quindi l’energia si accumula, sino a quando il fronte non può più essere fermato, ma viene in modo volontario concentrato su una ristretta aerea ed in tempi limitati: quanto ne consegue è una violenta tempesta su una regione circoscritta.

Intanto qualcuno qualcuno ride… e ci spiega: “Nubifragio sulla Costa Azzurra: ecco perché la perturbazione si è fermata a Nizza e non ha colpito la nostra provincia – L’improvviso rinforzo dell’alta pressione ad Est (leggi: “La barriera igroscopica creata ad hoc dal sorvolo a bassa quota di decine di aerei – di alta pressione non v’era nemmeno l’ombra) ha ‘bloccato’ la perturbazione tra Cannes e Nizza per un paio d’ore”.

Non esiste limite alla dissimulazione ed alla propaganda.
Ringraziamo l’amico Marco per la fattiva collaborazione nella stesura di questo articolo.

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Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.

tankerenemy.com – Scie Chimiche (Chemtrails)

TANKER ENEMY TV

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Rosmarino e salvia: efficaci contro l’Alzheimer

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                                                                   Dottor Russell Blaylock, traduzione per Disinformazione a cura di Lorenza Veronese

L’Alzheimer è la ormai più comune forma di demenza, colpisce la memoria e i processi cognitivi del cervello.

Al giorno d’oggi, più di 5 milioni di americani convivono con l’Alzheimer che vanta il sesto posto nella classifica delle cause di decessi, negli Stati Uniti. Mentre gli scienziati continuano a ricercare una cura per questa malattia mortale del cervello, alcuni ricercatori stanno valutando le potenzialità curative di antiche piante conosciute fin dai tempi Biblici.

Una di queste piante è la SALVIA, molto spesso utilizzata come spezia per dare sapore ai cibi.

Sono svariati gli usi della salvia che ci provengono dalla medicina popolare, di fatto il nome botanico della salvia deriva dalla parola latina “salvere” che significa “essere salvati”. Gli antichi guaritori non solo utilizzavano la salvia per migliorare la memoria e le funzioni cerebrali, ma anche per diverse tipologie di disfunzioni cardiache, infertilità e per offrire longevità alle persone.

La salvia è anche conosciuta come la “Pianta del Candelabro a 7 braccia” perché, quando pressata e appiattita, la pianta di salvia prende la forma del Candelabro a 7 braccia o Menorah, importante simbolo ebraico descritto nel libro dell’Esodo.

Finalmente, ai nostri giorni la scienza conferma ciò che gli antichi guaritori dell’era Biblica già sapevano. Infatti, qui sotto sono riportati due studi recenti che documentano i potenziali benefici della salvia nel trattamento dell’Alzheimer.

In uno studio “doppio cieco” *, randomizzato* e placebo controllato, riportato nel Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics si conferma che la salvia ufficialmente incrementa e sostiene le funzioni cognitive e dimostra l’efficacia nel mitigare gli effetti dell’Alzheimer.

In aggiunta, uno studio riportato nel Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics dimostra l’effetto protettivo della salvia nelle cellule nervose contro i danni dovuti ad una elevata presenza delle proteine amiloidi riscontrata negli individui affetti da Alzheimer.

L’acido rosmarinico presente nella salvia possiede proprietà antiossidanti e antinfiammatorie oltre alla capacità di arrestare la morte delle cellule nervose.

La salvia è sorella del ROSMARINO, altra erba culinaria che offre altrettanti benefici per la salute, anch’essi scoperti ai tempi Biblici.

Il rosmarino è conosciuto come la “Pianta della Memoria” ed è la pianta che una volta protesse la Vergine Maria nel suo viaggio verso l’Egitto. In qualità di “Pianta Curativa Biblica” il rosmarino è stato utilizzato nei secoli per accrescere la memoria e per ridurre le palpitazioni cardiache, aumentare le energie, curare le cataratte e per curare molti altri problemi.

Il rosmarino possiede componenti chimici che prevengono la perdita di acetilcolina, elemento fondamentale per pensare e ragionare. Gli individui affetti da Alzheimer sono spesso carenti di acetilcolina.

Un recente studio condotto dalla Saint Louis University School of Medicine dimostra che gli estratti del rosmarino migliorano l’apprendimento e la memoria e riducono l’ossidazione dovuta a stress, fattore caratteristico del declino dell’invecchiamento.

Il rosmarino e la salvia contengono un altro ingrediente conosciuto come acido carnosico il quale favorisce la protezione delle cellule cerebrali. Ricerche riportate nel Cell Journal dimostrano che l’acido carnosico previene la degenerazione dei nervi.

Nella loro lunga tradizione di erbe mediche, sia il rosmarino che la salvia sono state utilizzate nella preparazione di tisane curative.

Per favore considerate che l’utilizzo di erbe mediche come il rosmarino e la salvia a scopi curativi non deve fungere da sostituto di adeguati trattamenti medici.

NOTE

* Una sperimentazione controllata randomizzata è un disegno di studio sperimentale nel quale il trattamento studiato è prescritto ad una sola frazione dei soggetti arruolati nell’indagine, selezionati casualmente (randomizzazione), secondo uno schema predeterminato e imposto agli operatori sanitari esecutori della ricerca. Al gruppo di controllo dello studio viene prescritto un trattamento di cui si conosce l’effetto, oppure nessun trattamento. Lo studio si definisce “a doppio cieco” quando né i partecipanti, né le persone che raccolgono i dati sanno se, rispettivamente, ricevono o prescrivono il trattamento in studio o quello di controllo.

Definizione tratta dal sito “BMV Biblioteca Medica Virtuale”.

Fonte: disinformazione.it –  http://www.ecplanet.com

In Italia nuovi tagli sulle prestazione sanitarie

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l progetto di riduzione del capitale umano in eccedenza (ossia le persone in carne ed ossa) ha fatto un altro passo in avanti.

Prima l’innalzamento dell’età pensionabile e adesso la riduzione drastica degli standard sanitari, non possono che produrre quell’abbassamento dell’aspettativa di vita che tante preoccupazioni suscita tra i tecnocrati del Fmi, dell’Ocse e dell’Unione Europea.

Qualcosa lo avevamo intuito negli anni scorsi leggendo tra le righe documenti e ragionamenti che provenivano da quegli ambienti. Ma adesso quella che sembrava “fiction” sta diventando realtà.

Il governo, attraverso il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha calato le sue carte (o meglio i suoi tagli) sulle prestazione sanitarie. Le prestazioni che saranno soggette a restrizioni salgono da 180 a 208 e riguardano tra l’altro odontoiatria, radiologia, prestazioni di laboratorio e non solo.

Il Ministero ha presentato ieri ai sindacati dei medici una lunga lista di prestazioni sotto la lente con annesso il parere del Consiglio Superiore di Sanità. Queste prestazioni, se ritenute non necessarie, saranno a pagamento da parte degli utenti, e se ritenute “inappropriate” prevederanno sanzioni contro i medici che le hanno prescritte.

I medici non ci stanno e criticano sia le sanzioni ( previste dal Dl Enti locali) sia la limitazione della libertà di agire in scienza e coscienza. Entro venerdì verranno avanzate le contro proposte medici, mentre per l’approvazione definitiva si dovrà attendere la conferenza Stato-Regioni.

“Entro breve faremo le nostre osservazioni – ha detto Massimo Cozza, segretario della Fp Cgil Medici –. Nel provvedimento ci sono alcuni piccoli cambiamenti e sono state sollevate criticità sul fatto che le prestazioni sono un po’ vecchie perché sono state riferite al 1996. In ogni caso il Ministro ha annunciato che entro l’anno si rifaranno i Lea e che si tenteranno di omogeneizzare le misure per l’applicazione del decreto nelle regioni”.

C’è poi il nodo sanzioni sui cui i medici sono contrari. “Questa era una riunione tecnica – ha detto Cozza – ma abbiamo ribadito la nostra contrarietà al meccanismo delle sanzioni ai medici perché si rischia di rompere il rapporto con il cittadino, il Ministro Lorenzin ci ha detto che le sanzioni sono previste dalla legge. Ma in ogni caso, il fatto che il medico debba giustificare la prestazione rischia di non portare ad un risultato di qualità sulla salute. No al medico computer”.

Sfogliando l’elenco delle prestazioni soggette a restrizione, si ricava subito l’idea che per le cure dentarie l’intero settore viene consegnato esclusivamente ai dentisti privati. Sono infatti tutelati i minori di 14 anni e le persone ritenute vulnerabili a livello sociale o sanitario. Per esempio l’estrazione di un dente deciduo sarà a carico del Ssn per i minori di 14 anni o se ci sono condizioni di vulnerabilità sociale. L’inserzione di una protesi mobile rimovibile sarà a carico del Ssn per le persone in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria

Ma facciamo qualche altro esempio leggendo l’elenco approntato dal Ministero. Partiamo dall’esame per il colesterolo o per i trigliceridi. È previsto che sia eseguito “come screening in tutti i soggetti con più di 40 anni e nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci. Ma in assenza di valori elevati, modifiche dello stile di vita (golosi, ciccioni, ubriaconi o cultori della movida devono dunque darsi una regolata!) o di interventi terapeutici, l’esame è da ripetere a distanza di 5 anni”, prima di poter essere nuovamente a carico del Ssn.

In quei cinque anni se si vuole controllare colesterolo, trigliceridi etc. ognuno se li dovrà pagare di tasca propria.

Per quanto riguarda invece la risonanza della colonna (cervicale, toracica, lombosacrale) le condizioni di erogabilità prevedono che vi sia una “condizione di dolore rachideo in assenza di coesistenti sindromi gravi di tipo neurologico o sistemico, resistente alla terapia, della durata di almeno 4 settimane; Traumi recenti e fratture da compressione. In caso di negatività l’esame non deve essere ripetuto prima di 12 mesi”.

Per una risonanza muscoloscheletrica (spalla, braccio, mano, gomito, ginocchio) sarà carico del Ssn in caso di Patologia traumatica acuta (Indicata nel caso di lesione osteocondrale post traumatica dubbia alla Rx. In caso di dolore persistente con sospetta lesione legamentosa ed ecografia negativa o dubbia), in caso di fase Post chirurgica (Non indicata inizialmente. Migliore valutazione delle eventuali complicanze) e in caso di sospetta infiammazione (Non indicata inizialmente. Solo dopo Rx negativa, ecografia positiva e test di laboratorio probanti per la malattia artritica per la valutazione dell’estensione del processo flogistico articolare alla componente cartilaginea e scheletrica (early arthritis). Non ripetibile prima di almeno 3 mesi ed in funzione del quadro clinico-laboratoristico. Nei quadri di degenerazione artrosica è indicato l’esame radiologico ed inappropriato l’esame RMN).

Tra le prestazioni finite sotto la lente del decreto ci sono anche i test genetici. Per questi c’è un elenco a parte in cui sono evidenziate le diagnosi di specifiche malattie e condizioni (un elenco corposo) per cui sono erogati i test a carico del Ssn. Rimangono a carico del Ssn quelli a scopo di trapianto. In caso di utilizzo per analisi di farmacogenetica se ne raccomanda l’uso solo su indicazioni delle Agenzie del farmaco europea (Ema) e di quella italiana (Aifa).

Novità anche per i test allergologici e le immunizzazioni per allergia o per malattia autoimmune che sono a carico del Ssn solo se prescritti a seguito di visita specialistica allergologica o dermatologica.

Siamo dunque di fronte ad una prospettiva pericolosa. Riduzione delle cure per motivi economici oppure intenso ricorso alla sanità privata per chi può permetterselo. Se si lavorerà più a lungo – e con la Legge Fornero ormai in Italia sono stati battuti tutti i record – e ci si potrà curare di meno, è evidente come una quota crescente della popolazione “leverà le tende” dalla vita (e dai conti previdenziali) molto prima delle generazioni precedenti. È l’eugenetica sociale, questa volta senza lager e fili spinati, semplicemente con leggi approvate in Parlamento e decise a Bruxelles.

Autore: Sergio Carraro / Fonte: contropiano.org http://www.ecplanet.com